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Giovedì 15 Novembre 2018

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Vandali in azione a Vescovato, Castelverde e San Bassano

Nel mirino luoghi di aggregazione come parchi, monumenti e giochi per i bambini

Vandali in azione a Vescovato, Castelverde e San Bassano

Vandali in azione in tre paesi della provincia di Cremona.

VESCOVATO
Atti vandalici al parco di Ca’ de’ Stefani, appena riqualificato. Scritte di ogni genere con pennarello nero su giochi, panchine e tavoli. In alcune parti gli arredi sono stati addirittura bruciati. Si presentava così, nella mattinata di mercoledì 5 settembre, uno dei punti di aggregazione del paese dove adulti ed anziani si ritrovano per fare tre chiacchiere e i bambini vanno a giocare. Un gesto che ha generato sdegno e rabbia e condannato duramente dal sindaco Maria Grazia Bonfante.

CASTELVERDE
Un cavallino a molla del parco papa Giovanni Paolo II (riaperto da poco) è stato scardinato. «Abbiamo preso atto della segnalazione – spiega l’assessore Maurizio Ferla – e segnalato la cosa all’ufficio tecnico. Speriamo possa essere riparato. Si tratta di un gesto che dà fastidio, una mancanza di rispetto e senso civico per i luoghi pubblici».

SAN BASSANO
Baby vandali in azione alla nuova di piazza Kennedy. Alcuni ragazzi, in sella alle loro bici, sono saliti sul monumento facendo uscire tutta l'acqua. «Niente di rotto - sottolinea il sindaco Cesira Bassanetti - ma sono amareggiata che la fontana sia stata presa di mira da un gruppo di giovani di San Bassano e di alcuni paesi limitrofi. Conosciamo i nomi dei responsabili e convocheremo i genitori: ogni opera realizzata ha un costo che viene pagato da tutti». 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

05 Settembre 2018

Commenti all'articolo

  • la talpa

    2018/09/06 - 10:10

    essere genitore oggi non è facile ma chi concepisce un figlio deve prendersi le proprie responsabilità ed insegnare loro educazione e senso civico e non incolpare la società perché ,il mondo di oggi ecc....ecc e la società siamo noi

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  • angelo

    2018/09/06 - 09:09

    i ragazzini "vandali" - tutti italianissimi di origine e di fatto - sono sempre gli stessi. si conoscono i nomi e i cognomi da tempo. dal taglio delle gomme, alle incursioni in posti abbandonati dove hanno finito di rompere tutto ciò che era possibile, all'incendio dei tombini, agli insulti ai passanti, al suonare i campanelli alle case e poi andarsene (che è il male minore)eccetera eccetera eccetera. Dove sono i loro genitori? Cosa stanno facendo per evitare che queste marachelle diventino via via più serie e pericolose? o fanno gli struzzi come al solito.

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