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Martedì 06 Dicembre 2016

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Una cremonese nella giunta Maroni?

E c'è l'Agricoltura per il viadanese Gianni Fava

Una cremonese nella giunta Maroni?

Silvia Schiavi

Potrebbe essere la leghista Silvia Schiavi, attuale assessore provinciale

CREMONA - Colpo di scena: nella giunta regionale potrebbe entrare un cremonese. E' la leghista Silvia Schiavi, attuale assessore provinciale. "Bisogna aspettare domani" ha commentato l'assessore. Praticamente certo dell'assessorato (all'Agricoltura), c'è il viadanese Gianni Fava, in quota ai lumbard.

 

<WC1> Proclamato governatore, da questa mattina Roberto Maroni può finalmente dirsi «al lavoro» in Regione Lombardia. Domani, ha annunciato il leader della Lega prendendo le consegne da Roberto Formigoni, insedierà la nuova Giunta di centrodestra, quasi un mese dopo la vittoria alle urne. «Saranno quattordici gli assessori - ha puntualizzato -: sette uomini e sette donne, come promesso in campagna elettorale». Quindi, nel tardo pomeriggio, intitolerà la Sala dei 500 a Marco Biagi, a 11 anni dal «barbaro assassinio» del giuslavorista che lavorava con lui al ministero del Welfare.
«Un modo per onorare la memoria di una grande persona», ha spiegato il presidente della Regione. Ma anche per segnalare quale sarà la priorità: «L'impegno per il lavoro e l'uscita dalla crisi economica».
Entro Pasqua, possibilmente il 28 marzo, Maroni conta che ci sia anche la prima seduta del Consiglio regionale, considerato che sempre oggi sono stati proclamati anche gli altri 79 membri dell'Assemblea. A quel punto, la Regione tornerà nella pienezza dei poteri. La Giunta è praticamente pronta, ma solo domani ci sarà appunto l'annuncio ufficiale dei nomi e delle deleghe. I 7 assessorati assegnati a Pdl e Fratelli d'Italia sono quelli di Mario Mantovani vicepresidente con delega alla Sanità, Maurizio Del Tenno alle Infrastrutture, Mario Melazzini alle Attività Produttive e Ricerca, Valentina Aprea al Lavoro e Formazione, Alberto Cavalli al Commercio e Turismo, Paola Bulbarelli alla Casa, Viviana Beccalossi al Territorio e Urbanistica.
I 7 assessori di area Lega sono definiti, ma sembra che fino all'ultimo in via Bellerio (sulla questione c'è la consegna del silenzio da giorni) abbiano preso tempo. Con Maroni, ci saranno Massimo Garavaglia al Bilancio, Antonio Rossi allo Sport, Gianni Fava all'Agricoltura, Maria Cristina Cantù al Welfare, Claudia Terzi all'Ambiente. Per le altre due deleghe circolano i nomi di Erica Rivolta, Simona Bordonali, Francesca Brianza e Dario Galli. In più, il governatore ha deciso di nominare Andrea Gibelli segretario generale, in pratica l'uomo macchina della Regione. Gibelli passa così direttamente dall'incarico politico di vicepresidente (dal 2010 a questa mattina) a un ruolo tecnico finora nelle mani di Nicola Maria Sanese.
C'erano proprio Gibelli e Sanese stamani accanto a Maroni e al presidente uscente Formigoni, quando dopo la proclamazione da parte della Corte d'Appello i due presidenti si sono presentati davanti alle telecamere, nell'atrio di rappresentanza di Palazzo Lombardia, per il passaggio di consegne. Si sono ringraziati a vicenda, Maroni in cravatta verde («è una grande emozione» e «voglio continuare l'esperienza di buongoverno di chi mi ha preceduto») e Formigoni in cravatta rosa, dopo 18 anni un passo più in là rispetto al gonfalone. Al suo successore, il senatore del Pdl, ha affidato il campanello per 'dirigerè la Giunta. Non prima però di aver indirizzato un'e-mail ai tremila dipendenti della Regione, alle 7.56 di questa mattina. «Lascio con la serena consapevolezza - ha fra l'altro scritto Formigoni - di aver cercato di fare sempre il mio dovere. In tanti anni di lavoro posso aver commesso degli errori, ma credo che ognuno saprà valutare la bontà dei frutti che il nostro impegno ha prodotto: arrivederci».
Proclamato governatore, da questa mattina Roberto Maroni può finalmente dirsi «al lavoro» in Regione Lombardia. Domani, ha annunciato il leader della Lega prendendo le consegne da Roberto Formigoni, insedierà la nuova Giunta di centrodestra, quasi un mese dopo la vittoria alle urne. «Saranno quattordici gli assessori - ha puntualizzato -: sette uomini e sette donne, come promesso in campagna elettorale». E tra loro potrebbe esserci proprio la cremonese Silvia Schiavi. Entro Pasqua, possibilmente il 28 marzo, Maroni conta che ci sia anche la prima seduta del Consiglio regionale, considerato che sempre oggi sono stati proclamati anche gli altri 79 membri dell'Assemblea. A quel punto, la Regione tornerà nella pienezza dei poteri. La Giunta è praticamente pronta, ma solo domani ci sarà appunto l'annuncio ufficiale dei nomi e delle deleghe. I 7 assessorati assegnati a Pdl e Fratelli d'Italia sono quelli di Mario Mantovani vicepresidente con delega alla Sanità, Maurizio Del Tenno alle Infrastrutture, Mario Melazzini alle Attività Produttive e Ricerca, Valentina Aprea al Lavoro e Formazione, Alberto Cavalli al Commercio e Turismo, Paola Bulbarelli alla Casa, Viviana Beccalossi al Territorio e Urbanistica.

 

I 7 assessori di area Lega sono definiti, ma sembra che fino all'ultimo in via Bellerio (sulla questione c'è la consegna del silenzio da giorni) abbiano preso tempo. Con Maroni, ci saranno Massimo Garavaglia al Bilancio, Antonio Rossi allo Sport, Gianni Fava all'Agricoltura, Maria Cristina Cantù al Welfare, Claudia Terzi all'Ambiente. In più, il governatore ha deciso di nominare Andrea Gibelli segretario generale, in pratica l'uomo macchina della Regione. Gibelli passa così direttamente dall'incarico politico di vicepresidente (dal 2010 a questa mattina) a un ruolo tecnico finora nelle mani di Nicola Maria Sanese.

C'erano proprio Gibelli e Sanese stamani accanto a Maroni e al presidente uscente Formigoni, quando dopo la proclamazione da parte della Corte d'Appello i due presidenti si sono presentati davanti alle telecamere, nell'atrio di rappresentanza di Palazzo Lombardia, per il passaggio di consegne. Si sono ringraziati a vicenda, Maroni in cravatta verde («è una grande emozione» e «voglio continuare l'esperienza di buongoverno di chi mi ha preceduto») e Formigoni in cravatta rosa, dopo 18 anni un passo più in là rispetto al gonfalone. Al suo successore, il senatore del Pdl, ha affidato il campanello per 'dirigere' la Giunta. Non prima però di aver indirizzato un'e-mail ai tremila dipendenti della Regione, alle 7.56 di questa mattina. «Lascio con la serena consapevolezza - ha fra l'altro scritto Formigoni - di aver cercato di fare sempre il mio dovere. In tanti anni di lavoro posso aver commesso degli errori, ma credo che ognuno saprà valutare la bontà dei frutti che il nostro impegno ha prodotto: arrivederci».

APPROFONDIMENTO SULL'EDIZIONE CARTACEA DE 'LA PROVINCIA' IN EDICOLA MARTEDI' 19 MARZO

18 Marzo 2013

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