il network

Mercoledì 21 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

La storia. Per 23 giorni senza corrente nella casa nuova

Vecchio inquilino insolvente, poi il passaggio di proprietà dell’immobile: l'odissea di un 60enne

La storia. Per 23 giorni senza corrente nella casa nuova

CREMONA - Entrare nella nuova casa in affitto e restare 23 giorni senza corrente elettrica, una situazione che anche d’estate non è uno scherzo, soprattutto se tutto questo capita nelle settimane di maggior caldo: niente acqua calda, niente pasti caldi, niente aria condizionata e temperature bollenti da non dormirci la notte. E’ una vicenda paradigmatica dei disagi che può provocare la sovrapposizione dei contratti di fornitura e, soprattutto, la mancata correttezza dei precedenti inquilini, quella che ha per protagonista un pensionato sessantenne cremonese che ha deciso di raccontare tutto, anche allo scopo di impedire che si ripetano situazioni analoghe. 

«Sono entrato nella casa, un appartamento di via Ghinaglia, appena locato, il 13 giugno scorso e la fornitura di corrente elettrica è rimasta attiva per dieci giorni. Poi, a un tratto, più nulla. Ho chiesto lumi al gestore (Simecom) — racconta il 60enne — ed è venuto a galla che il precedente inquilino doveva ancora versare 60 euro per le precedenti forniture. In quell’intervallo il nuovo proprietario ha acquistato la casa che poi mi ha locato. Si devono essere sovrapposte più cose. Di sicuro a monte c’era quell’ultima bolletta non pagata, di appena sessanta euro, e questo ha bloccato la situazione. Ho contattato più volte gli operatori senza riuscire a sbloccare la situazione perché quel conto restava insoluto. Alla fine, quando ormai pensavo che non sarei mai riuscito a riavere l’elettricità, la situazione si è risolta grazie al proprietario della casa, che ha provveduto a pagare quella bolletta».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

21 Agosto 2018