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Domenica 18 Novembre 2018

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SANITA' E TANGENTI. IL CASO 'VERO'

Mariani difende il suo operato: ‘Ho agito in maniera regolare’

Oggi la prima udienza per l’ex dg dell’ospedale Maggiore, accusata di corruzione: ha scelto l’immediato

Mariani difende il suo operato: ‘Ho agito in maniera regolare’

CREMONA - Per cinque anni, fino al dicembre del 2015, è stata il direttore generale dell’ospedale Maggiore, per il quale «la dottoressa Mariani ritiene di aver fatto un grande servizio, e di averlo fatto in maniera regolare, facendo venire la macchina Vero», ossia un acceleratore lineare per combattere i tumori. Acquisto che ha trascinato in tribunale Simona Mariani, accusata di corruzione, in concorso con l’ex governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, l’ex direttore generale della Sanità, Carlo Lucchina e l’onorevole Api, Paolo Alli. Storia di presunte mazzette e regali.

A differenza del ‘Celeste’ e dei coimputati che passeranno il vaglio dell’udienza preliminare già fissata per il 10 settembre prossimo davanti al gup, Pierpaolo Beluzzi, l’ex dg del Maggiore Mariani aveva chiesto il giudizio immediato, «perché voleva fare il processo, in quanto assolutamente convinta di poter dimostrare la bontà del suo operato». Così Leonardo Cammarata, l’avvocato di Milano oggi in aula a Cremona per la prima udienza del processo poi rinviato al 27 novembre prossimo. Al presidente Maria Stella Leone, il pm, Carlotta Bernardini, ha fatto presente la pendenza del processo Formigoni davanti al gup e, quindi, «per ragioni di economia processuale», ha manifestato l’opportunità che i due procedimenti venissero riuniti. Da qui, la richiesta di un rinvio utile per la riunione, appunto, dei due processi.

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10 Luglio 2018