il network

Sabato 21 Luglio 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CASTELLEONE. LA STORIA

Guaritore per discendenza: ‘Un dono benedetto’

Enrico Rangognini, 67enne, ha ereditato il ‘segreto’ dal padre: «Curo solo strappi e distorsioni senza illudere le persone»

Guaritore per discendenza: ‘Un dono benedetto’

Enrico Rangognini

CASTELLEONE - Chiamatelo l’ultimo dei guaritori. Enrico Rangognini, pensionato 67enne, si autodefinisce l’ultimo depositario di un ‘segreto’ che la sua famiglia tramanda di generazione in generazione. Un ‘segreto’ che gli permette di alleviare (anzi, far scomparire) il dolore a chiunque si presenti da lui lamentando strappi o distorsioni.

Il lascito che gli è stato confidato da suo padre, a sua volta avviato alla pratica dalla nonna, si compone di tre ingredienti fondamentali: grasso di maiale, acqua fredda e una ciotola di terracotta. Senza queste tre presenze, il rituale non può partire. E per concretizzarsi è necessaria un’invocazione. Sempre la stessa. «Morti di San Vitale fatemi la carità di guarire». Preghiera rivolta alle vittime della battaglia di San Vitale, località alle porte di Trigolo, antico insediamento bizantino, che fu teatro nel 1403 di un cruento scontro tra Milanesi e Cremonesi, durante il quale, secondo la tradizione orale, persero la vita oltre mille soldati, i cui resti giacciono ora in un ossario custodito nell’omonimo tempietto, edificato dai contadini nel luogo dello scontro.

«E’ tramite la loro intercessione - spiega Rangognini - che avvengono le guarigioni». Guarigioni per le quali Rangognini, ex operaio metalmeccanico, non pretende denaro. «Lo faccio per portare avanti il dono della nostra famiglia, e soprattutto per far star bene chi si presenta da me. Curo soltanto distorsioni, contratture e strappi, non traumi più seri o patologie croniche: non mi piace illudere le persone e, nei casi in cui non posso intervenire, lo metto in chiaro sin da subito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

07 Luglio 2018