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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

Don Giovanni Fiocchi costruisce una nuova chiesa in Albania

Per la struttura sono state utilizzate 143 tonnellate di tondini in ferro dall'acciaieria Arvedi

Don Giovanni Fiocchi costruisce una nuova chiesa in Albania

CREMONA - Era il 1998 l’anno in cui, dopo due esperienze di servizio in diocesi soprattutto nella pastorale giovanile, nelle parrocchie di Cremona San Giuseppe e Rivolta d’Adda, don Giovanni Fiocchi intraprese un nuovo tratto di cammino nel suo ministero presbiterale come fidei donum in Albania, testimone di lenti ma decisivi mutamenti nella vita delle comunità cristiane. Un nuovo emblematico passo in questa direzione sarà l’edificazione di una nuova chiesa a Puke, che proprio in questi giorni apre il suo cantiere. Impresa impegnativa sostenuta dalla popolazione e da benefattori: il 20 giugno scorso, 143 tonnellate di tondini di ferro da utilizzare per le strutture in cemento armato sono stati donati dalla ditta Arvedi: un convoglio eccezionale che da Cremona su sei Tir ha raggiunto l’Albania. Valore commerciale: 71mila euro, cui aggiungere il costo del trasporto (circa 20.000 euro), ma che sul mercato locale può raggiungere un totale di almeno 200.000 euro.

«Puke — scrive don Fiocchi in un servizio pubblicato sul sito della diocesi di Cremona — è attualmente l’unica città con una consistente parte di popolazione cattolica, all’interno della Diocesi di Sapa, ancora priva di una chiesa degna di tal nome. La sua realizzazione sarebbe il coronamento di un’opera che ormai da 25 anni viene realizzata da sacerdoti diocesani, religiosi e volontari laici per l’evangelizzazione e la crescita umana e cristiana di tutta la popolazione qui residente. L’attesa da parte del popolo cristiano, dentro e fuori la città, è molto forte e spesso ci si chiede perché, nonostante le molteplici attività realizzate in molti campi in questo arco di tempo, non si possa ancora avere un elemento così importante sia da un punto di vista simbolico che funzionale alla crescita della comunità».

Il vescovo Antonio Napolioni visiterà dal 20 al 24 luglio prossimi, accompagnato da don Maurizio Ghilardi responsabile diocesano della pastorale missionaria, le realtà ecclesiali in cui nel corso di questi decenni la presenza di un solo prete cremonese ha creato i probabili presupposti per una futura presenza continuativa di clero fidei donum da integrare in un disegno diocesano più stabile e coordinato. Anche per questo la delegazione cremonese incontrerà il vescovo locale monsignor Simon Kulli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

27 Giugno 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/06/27 - 08:08

    Il paradiso non è in vendita , nemmeno a blocchi ! A parte questo , se non si muove Arvedi a Cremona non succede nulla di nulla . I nostri amministratori sono campioni di riunioni inconcludenti .

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    • Giulio

      2018/06/27 - 11:11

      Il paradiso non sarà in vendita, ma i cremonesi Arvedi se li è già comprati.

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