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Lunedì 19 Novembre 2018

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CREMONA

Scatta il piano anti zanzare: ordinanza e multe salate

Sanzioni fino a 480 euro, misure contro le acque stagnanti

Scatta il piano anti zanzare: ordinanza e multe salate

CREMONA - Scatta il giro di vite contro la proliferazione della zanzare. E le misure varate nelle scorse ore dal Comune non sono di poco conto. Per andare subito al sodo basta dire che nell’ordinanza firmata dal sindaco Gianluca Galimberti l’inosservanza delle disposizioni contenute nel provvedimento adottato comporta l’applicazione di sanzioni amministrative che vanno da 80 a 480 euro.

L’ordinanza prevede, inoltre, che «in presenza di casi sospetti od accertati di Chikungunya/Dengue o di situazioni di infestazioni localizzate di particolare consistenza, con associati rischi sanitari, in particolare nelle aree circostanti siti sensibili quali scuole, ospedali, strutture per anziani o simili, il Comune provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche e private, provvedendo se del caso con separate ed ulteriori ordinanze contingibili ed urgenti volte ad ingiungere l’effettuazione di detti trattamenti nei confronti di destinatari specificatamente individuati».

Ecco le principali regole da rispettare, per stoppare la proliferazione degli insetti. Bisogna «evitare l’abbandono definitivo o temporaneo, negli spazi aperti pubblici e privati, compresi terrazzi, balconi e lastrici solari, di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana ed evitare qualsiasi raccolta d’acqua stagnante, anche temporanea; procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini».

E’ poi disposto che si tratti «l’acqua presente in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, bisogna procedere alla chiusura degli stessi tombini».

E’ necessario poi «tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e provvedere al taglio periodico dell’erba».

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16 Giugno 2018