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Martedì 13 Novembre 2018

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CREMONA

Festa della Repubblica, viene rimosso lo striscione per Regeni: ‘Amareggiati’

Amnesty International: 'Rammarico e sorpresa'

regeni

CREMONA - Rischia di aprirsi un altro ‘caso’ intorno alla Festa della Repubblica di sabato 2 giugno: dopo la polemica per lo spostamento della cerimonia dalla tradizionale collocazione di piazza del Comune — sabato occupata dal mercato — all’inusuale scenario di corso Vittorio Emanuele, ecco la «sorpresa» e «l’amarezza» di Amnesty International per la rimozione da palazzo Ala Ponzone, ‘sfondo’ del palco delle autorità, dello striscione che stava lì da due anni, senza che nessuno lo avesse mai toccato, a chiedere ‘verità per Giulio Regeni’. Non è sfuggita ad alcuni dei presenti vicini all’associazione, l’improvvisa assenza del manifesto.

Perché è stato tolto quel telo con scritta blu su sfondo giallo? Stando a indiscrezioni — non confermate ufficialmente —, sarebbe stata la prefettura  a dare l’indicazione all’amministrazione di levarlo in concomitanza con la celebrazione. E se così fosse, lo avrebbe fatto per ragioni ‘estetiche’ o, invece, perché quel riferimento all’esigenza di una verità non ancora del tutto emersa avrebbe in qualche modo potuto rappresentare una sorta di ‘domanda inopportuna’ per lo Stato nel momento dell’orgoglio nazionale? Dal palazzo del governo, per il momento, si è preferito non commentare.

Intanto, oltre ogni supposizione, si garantisce che già nei prossimi giorni il manifesto tornerà al suo posto su palazzo comunale. 

03 Giugno 2018

Commenti all'articolo

  • giancarlo

    2018/06/04 - 12:12

    Quindi è festa di una comunità solo per sfilate e fanfare ma il cittadino è solo nel momento di maggior bisogno?

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