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Lunedì 19 Novembre 2018

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CREMONA. TRUFFA

‘Vende’ il bar che non è più suo. Acquirente ingannato

Sei mesi ad una romena: aveva ceduto l’attività ad un connazionale per 25mila euro ma il locale non c’era più

 ‘Vende’ il bar che non è più suo. Acquirente ingannato: condannata

Il tribunale di Cremona

CREMONA - Si chiama ‘Sunflowers’, ‘girasole’. E’ il bar al civico 63 di via Genala. Quattro anni fa, il romeno Cosmin Marius Petrea lo rilevò dalla connazionale Eraida Groposilà, versandole, per la cessione d’azienda, 25mila euro (due assegni). Ma quando si presentò al bar per prenderne possesso, Petrea scoprì che il locale non c’era più.

Il proprietario gli rivelò che Groposilà non aveva pagato diversi canoni di affitto e che, da tempo, le era stato notificato un atto di sfratto per morosità. Tutti debiti e vincoli che la romena aveva sottaciuto sia a Petrea sia al notaio, davanti al quale fu firmato l’atto di cessione del ramo d’azienda.

Truffa, per il giudice Francesco Beraglia, che ha condannato a sei mesi di reclusione (pena sospesa) la donna «per essersi procurata un ingiusto profitto, sottacendo maliziosamente la causa di sfratto per morosità in corso».

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24 Maggio 2018