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Mercoledì 12 Dicembre 2018

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PADERNO PONCHIELLI

Caso Noci e i cimeli sottratti, il gip archivia

L’ex curatore del museo denunciato per appropriazione indebita dal Comune. Per il pm il fatto non costituisce reato

Caso Noci  e i cimeli sottratti, il gip archivia

Sergio Noci quando era ancora curatore

PADERNO - «La mia correttezza e il mio operato al Museo Ponchielliano trovano conferma nella decisione della magistratura, che ha archiviato la denuncia sporta nei miei confronti dall’amministrazione comunale». A parlare è Sergio Noci, consigliere comunale dal 2014, e, soprattutto, ex curatore per 28 anni della raccolta ponchielliana. Rimosso nel 2014 dall’incarico dalla giunta, Noci procede al ritiro di documenti, atti e carteggi (fra cui spartiti, foto, lettere, pubblicazioni) di sua proprietà e materiale a lui affidato da collezionisti e amatori del compositore cremonese. Di fatto, svuota 15 bacheche su 17 e schioda dalle pareti 35 quadri su 40. Rimane un museo spoglio, con il vecchio pianoforte e alcuni cimeli di proprietà comunale.

L’ex curatore del museo viene denunciato per "appropriazione indebita" dal Comune. Dal punto di vista giudiziario, la vicenda prende però ben presto una piega favorevole a Noci. E’ lo stesso pm Francesco Abbadessa a chiedere al gip Letizia Platè «l’archiviazione del procedimento» e «la restituzione di quanto in sequestro agli aventi diritto». In sostanza, per il magistrato inquirente, è difficile ritenere «che l’indagato si sia appropriato di oggetti che sapeva di altri», ed «è verosimile, invece, sostenere che egli abbia posto in essere la condotta al fine di tutelare le proprie ragioni, essendo convinto di essere stato lui stesso vittima di un’ingiustizia». Il gip Platè ha condiviso le motivazioni espresse da Abbadessa e ha quindi disposto l’archiviazione del procedimento e la restituzione di quanto ancora sotto sequestro.

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16 Maggio 2018