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Domenica 19 Agosto 2018

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CREMONA

Molestie nei confronti dell'amante e sua moglie, a processo la finta nipote di Napolitano

La cardiologa Maria Lucia Eufrasia Vicario (amica di Roberto Formigoni) ha bersagliato di telefonate e messaggi un cremonese e la compagna

Sicurezza in tribunale - Sorpresi dal servizio in tv

CREMONA - La stampa e Dagospia si sono occupati di lei, non tanto per essere stata immortalata, nel 2011, al suo matrimonio con l’amico Roberto Formigoni, il ‘Celeste’, suo testimone di nozze. Soprattutto per aver dato da lavorare alla procura di Milano. Perché la ciellina Maria Lucia Eufrasia Vicario, classe 1966, da Campobasso, cardiologa al Niguarda, usando il nome di Giorgio Napolitano come magico passepartout, spacciandosi nelle lettere (false) di raccomandazione per «la nipote del presidente», ottenne da Banca Intesa mutui per un milione di euro, grazie all’allora presidente, Giovanni Bazoli, preso anche lui per il naso. Di lei, nel febbraio 2016, si invaghisce un signore cremonese di mezza età. Un uomo sposato. La conosce al Niguarda per motivi di salute di una sua familiare. Dopo due mesi, a metà aprile, l’uomo decide di troncare la relazione extraconiugale. La cardiologa gli rivela di essere incinta (una frottola, si scoprirà), ma lui quel figlio non lo vuole.
Nei tre mesi successivi, la cardiologa, nel tentativo di ripigliarsi l’amante, per l’accusa lo avrebbe bersagliato di telefonate e messaggi: qualcosa come 2.500 messaggi ingiuriosi e minacciosi. Uno stillicidio che non risparmia nemmeno la moglie, definita «vecchia bavosa, tirchia e cornuta»: è il primo messaggio inviatole il 15 aprile del 2016, grazie al quale la donna scopre il tradimento, immediatamente confessato dal marito. Ed è il messaggio ‘meno offensivo’. Molti altri sono di una volgarità inaudita. Li ha tutti raccolti in un plico alto mezzo dito, l’avvocato Alessandro Donati: lunedì 14 maggio si è costituito parte civile per conto dei due coniugi nel processo a carico della Vicario, accusata di molestie, «perché, per biasimevole motivo, nel tentativo di indurre (l’amante) a riprendere con lei una relazione sentimentale extraconiugale, sebbene il predetto le avesse ripetutamente affermato di così non volere, contattando ripetutamente (sia lui che la moglie di lui) con innumerevoli telefonate e messaggi, recava molestia e disturbo ai predetti». Il giudice, Giulia Masci, ha rinviato il processo al 14 gennaio del 2019, quando saranno sentiti marito e moglie, testimoni del pm (in aula c’era il pm onorario Paolo Tacchinardi).

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

14 Maggio 2018

Commenti all'articolo

  • sergio

    2018/05/16 - 09:09

    Perché dallo strillone si evince tutta un'altra storia? Questa inganna tutti, anche una banca, e dobbiamo pensare che invece non abbia ingannato Formigoni? Il rasoio di Occam dice che anche in celeste è stato truffato (negli affetti amicali) e che la signora è mentitrice seriale al limite della patologia. Il resto sono inutili dettagli.

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  • vittorio

    2018/05/15 - 08:08

    Due nomi , due cognomi , ciellina , amica del "celeste ". Con un curriculum simile come puoi pretendere, correttezza e onestà ?

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