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CREMONA

L'ira di piazza Roma: "I giardini come un vespasiano"

Nuovo allarme degrado dopo i molti delle settimane scorse, che sono rimasti di fatto inascoltati

L'ira di piazza Roma: "I giardini come un Vespasiano"

Sporcizia e degrado in uno dei portici che fiancheggiano i giardini pubblici

CREMONA - L’ultimo episodio destinato ad alimentare uno scontento tanto crescente quanto - nei fatti - inascoltato, è di sabato pomeriggio. Una compagnia di venti/venticinque persone, probabilmente africani (ma ovviamente non è quello il problema, la civiltà non ha colore né passaporto) che bivacca ai giardini pubblici di piazza Roma sul lato di via Ingegneri; scolando bottiglie di birra e sfogando senza riguardo i propri bisogni fisici.

"Quando ho visto uno di loro alzarsi con la lampo dei pantaloni abbassata, e andarsene tranquillamente ad urinare in un angolo sulla montagnola come fosse la cosa più normale del mondo, mi sono chiesto dove si potrà ancora arrivare prima che qualcuno - finalmente - intervenga", ha chiarito un residente della zona.

Ai giardini (anni fa dedicati a papa Giovanni Paolo II) ormai le famiglie si sentono sempre più estranee, costrette a cedere terreno a gruppi che si accampano fino a tarda ora accantonando ogni elementare rispetto per le regole della convivenza. Tanto da poter trasformare giardini e portici in un vespasiamo a cielo aperto, e a volte in qualcosa di peggio.

Segnalare, sensibilizzare, insistere senza stancarsi e - ovviamente - dare il buon esempio. "Se porto con me il cagnolino in un parco e non raccolgo le sue deiezioni posso essere multato: succede, ed è giusto", conclude il residente. "Però se la deiezione è di certe persone, che ‘violentano’ anche così una zona di pubblico passaggio, di controlli o multe o provvedimenti non si intravede neppure l’ombra".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Maggio 2018

Commenti all'articolo

  • graziano

    2018/05/15 - 05:05

    Postazione fissa come in piazza Duomo a Milano, perlomeno servirebbe da deterrente.

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  • gianfranco

    2018/05/14 - 20:08

    senza difendere nessuno, i giardini come da sempre sono frequentati sia da stranieri che da italiani e se andiamo a vedere non sono solo gli stranieri che non hanno educazione e rispetto, purtroppo l'educazione di questi tempi è una cosa rara, e anche se mettessimo un carabiniere ad ogni angolo di strada ci sarebbe il coglione di turno che dimostrerebbe la sua intelligenza.

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  • marco

    2018/05/14 - 14:02

    Visto chi il sindaco obbliga chi ha il cane giustamente di raccogliere i bisogni deve far raccogliere anche a loro .....

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  • la talpa

    2018/05/14 - 13:01

    la talpa Alle coop ,e altre strutture che si prendono l'incarico di accogliere queste persone preme loro solo il guadagno che ogni clandestino rende ...poi chi li controlla come di dovere? nessuno e chi li subisce? il cittadino che per forza ci deve convivere .Avete fatto la marcia per l'accoglienza ora prendetevi le vostre responsabilità

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  • arcelli

    2018/05/14 - 13:01

    Articolo palesemente di parte,si sofferma sul fatto che la nazionalità sia un dettaglio....allora siamo noi su un altro pianeta a leggere ogni giorno di fatti di cronaca nera o degrado tutti ad opera di extracomunitari,finti profughi o dell'est europa che vivono di spaccio,furti e cose simili. Ditemi in proporzione quanti cremonesi ci sono fra codesti. È razzismo o realismo?

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