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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMONA

Centri massaggi, revocate tutte le autorizzazioni

Violazioni di legge, sia penali che amministrative. Contravvenzioni per 200 mila euro

Centro massaggi, revocate tutte le autorizzazioni

CREMONA - Nella tarda serata di venerdì 13 aprile, personale della Polizia di Stato, coadiuvato dalla Polizia Locale e da tecnici dell’AST , a conclusione di un approfondito lavoro investigativo in pregiudizio dei Centri massaggi cinesi nel capoluogo, ha sospeso le attività a 9 centri massaggi gestiti da cittadine cinesi. La novità investigativa di quest’operazione consisteva nell’aver perseguito i locali come luogo “sospetto” e , solo successivamente i titolari al fine di evitare che repentine cessioni di licenze potessero eludere la possibilità giuridica di un sequestro del locale dove si effettuano i “massaggi.”

Le infrazioni rilevate riguardavano: situazioni igieniche gravemente compromesse, gravi e plurime violazioni della normativa in tema di tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, carenze impiantistiche e mancanza di certificazioni sia termoidraulica che elettrica, svolgimento di attività di estetista senza abilitazione, numerose infrazioni a norme edilizie, difformità palesi rispetto a quanto dichiarato nella 'Scia', presenza di importanti quantitativi di derrate alimentari, ingiustificata in rapporto alle attività dichiarate e che lasciano intuire che nei centri molte ragazze che vi lavoravano vivessero lì.

Uno spettacolo inquietante si è presentato agli operatori di polizia nei sottoscala ed in alcune stanze per le condizioni igieniche rilevate e per frigoriferi colmi all’inverosimile di prodotti alimentari scaduti o marci. In sintesi, situazioni disumane e mortificanti del minimo senso di dignità umana per persone che in quei luoghi vivevano e lavoravano.

Al termine degli accertamenti successivi la prima rilevante conseguenza è rappresentata dalla revoca delle autorizzazioni rilasciate dal Comune.

Un centro massaggi, nonostante la mancanza di titolo ed incurante delle prescrizioni imposte e delle contravvenzioni elevate , nelle ore serali dei giorni successivi aveva ripristinato l’attività poi immediatamente sospesa e perseguita anche per la nuova infrazione.

Le ulteriori conseguenze per le numerose violazioni di legge, sia penali che amministrative in pregiudizio dei centri massaggi sono le seguenti: omessa documentazione e manutenzione impianti termici; abusi edilizi; esercizio abusivo di attività di estetista; infrazioni alla normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, ossia, mancanza del documento valutazione rischi, del medico competente, della formazione dei lavoratori, degli incaricati per le misure antincendio, mancanza di presidi di pronto soccorso, mancata conformità impianti elettrici; la sospensione delle attività adottata , altresì , per motivi igienico sanitari. 

Le contravvenzioni elevate e le sanzioni penali previste ammontano a 200.000 euro per i titolari dei centri massaggi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

12 Maggio 2018

Commenti all'articolo

  • alessandro

    2018/05/12 - 13:01

    cavoli...una piccola enciclopedia delle contravvenzioni, una treccani del degrado declinato in tutti i tempi e modi...che squallore....e poveri sfigati i frequentatori. poveri di spirito e sfigati. o no?

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