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Venerdì 16 Novembre 2018

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CREMONA

Veterinari: 'Scivac in cerca di sede, il rischio è dover lasciare la città'

Il direttore Manfredi: 'I costi di gestione sono importanti, anche se il Trecchi è il luogo ideale'

Veterinari: 'Scivac in cerca di sede, il rischio è dover lasciare la città'

CREMONA - «La Scivac è nata a Cremona 35 anni fa, grazie a un gruppo di veterinari illuminati — racconta il direttore Antonio Manfredi —. Abbiamo portato in città tutto il mondo veterinario italiano e non solo, ma ora stare qui è diventato sempre più difficile. I costi di gestione stanno diventando insostenibili». E’ un grido d’allarme quello lanciato dal direttore della Scivac che riunisce 32 associazioni veterinarie e la cui attività di formazione — gestita dalla società Ev — conta su tutto il territorio nazionale 240 appuntamenti fra corsi e convegni di cui 160 organizzati in città.

«Palazzo Trecchi è un’ottima sede, su cui abbiamo investito e continuiamo a investire, ma avremmo bisogno di una sede nostra; le spese di gestione stanno diventando insostenibili. L’alternativa non c’è. Il Comune ci ha proposto il Corpus Domini e l’ex Cavallerizza ma i costi di recupero sono proibitivi, tenendo conto anche degli investimenti fatti nel corso degli anni al Trecchi, oltre che alle difficoltà oggettive nel trasportare le strumentazione tecnologiche di questa sede in un’altra».

Per tutte queste ragioni i vertici della Scivac stanno pensando a soluzioni alternative al Trecchi e non escludono neppure di lasciare la città dopo 35 anni. Inutile dire che questa — nel limite del possibile — è la soluzione estrema. Sarebbe un peccato per la città perdere una realtà simile che riempie gli hotel, crea un indotto.

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10 Maggio 2018