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Domenica 18 Novembre 2018

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CREMONA

Insediato il nuovo vicario del questore, è Guglielmo Toscano

Nato a Reggio Calabria, ha coordinato importanti operazioni tra Catania e Messina

Questura, espulso 27enne romeno dal territorio nazionale

CREMONA - Il 23 aprile si è insediato il nuovo vicario del questore di Cremona, Gaetano Bonaccorso. Si tratta di Guglielmo Toscano, primo dirigente della polizia di Stato, che ha sostituito Carmine Rocco Grassi, destinato a svolgere lo stesso incarico presso la questura di Torino.

Nato a Reggio Calabria nel 1967, laureato in Giurisprudenza ed in Scienza delle Pubbliche Amministrazioni, al termine della frequenza del corso quadriennale, Toscano è stato assegnato all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Messina. Successivamente, ha prestato servizio presso la squadra Mobile, ove ha coordinato numerose indagini volte al contrasto del traffico di stupefacenti ed alla cattura di pericolosi latitanti, tra le quali quella di un soggetto ricercato per un duplice omicidio commesso a Messina, avvenuta nel maggio del 1996 a Duisburg. Durante la sua permanenza nella città dello Stretto, il Toscano ha altresì svolto le funzioni di capo di gabinetto del questore ed ha diretto la Digos, ruolo quest’ultimo che l’ha visto impegnato sia sul fronte dell’ordine pubblico (gestendo le campagne nazionali di lotta contro la costruzione del ponte sullo Stretto), sia sul fronte dell’attività di polizia giudiziaria (dirigendo, tra le altre, le indagini che hanno consentito di trarre in arresto 6 tra pubblici funzionari e medici, rei di aver richiesto somme di denaro e favori sessuali finalizzati all’ottenimento di pensioni d’invalidità).

A seguito della promozione a primo dirigente, nel marzo del 2013 Toscano è stato assegnato alla questura di Catania in qualità di dirigente del commissariato 'Centrale', dal quale dipende anche il commissariato di San Cristoforo, quartiere ad alta densità criminale. Durante il suo incarico nella città etnea, notevole è stato l’impegno tanto sul fronte dell’attività di repressione dello spaccio di stupefacenti e dei reati contro il patrimonio e la persona, quanto nella direzione di numerosi servizi di ordine pubblico in occasione degli incontri di calcio del Catania, degli sbarchi di immigrati, della presenza di autorità di Governo e di personalità straniere e dei cortei tenutisi nel centro cittadino; tra questi ultimi, in particolare, quello svoltosi l’11 settembre 2016 a chiusura della festa nazionale dell’Unità. In quell’occasione, un folto gruppo di antagonisti, due dei quali individuati e denunciati, cercò invano di avvicinarsi al luogo della manifestazione per disturbare l’intervento dell’allora presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, attaccando deliberatamente le Forze dell’Ordine mediante l’utilizzo di bastoni, petardi e caschi da motociclista.

05 Maggio 2018