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CREMONA

Messa per il duce: saluti romani, canti e inni

Trasgredita l'ordinanza del sindaco Galimberti

Messa per il duce: saluti romani, canti e inni

CREMONA - Saluti romani, canti e inni: trasgredita l'ordinanza del sindaco Galimberti. Nella mattinata di sabato 28 aprile i ‘nostalgici del Ventennio’ hanno celebrato la messa in ricordo del duce e dei caduti fascisti. Una cinquantina le persone presenti, compresa una delegazione francese. L'ordine pubblico ha funzionato perfettamente visto la concomitanza con i funerali del professor Mario Coppetti.

Gian Alberto D’Angelo, portavoce del ‘Comitato onoranze caduti della Rsi’, all'inizio della celebrazione ha spiegato che ci sarebbe stato "un piccolo ritardo proprio per non incrociare il corteo funebre del capo partigiano". La messa è stata officiata da don Floriano Abrahamowicz, prete viennese da molti anni residente a Treviso, noto alle cronache per aver difeso l’ufficiale nazista Pribke e per aver in parte ridimensionato l'esistenza delle camere a gas.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

28 Aprile 2018

Commenti all'articolo

  • They

    2018/04/30 - 07:07

    Certo che la democrazia di oggi non è molto lontana dalla monarchia del duce ci hanno costretti a chiuderci in casa con inferriate e sistemi di allarme, i ns figli non possono girare liberamente senza la paura di essere aggrediti e derubati, non parliamo poi del lavoro: età pensionabile innalzata all'assurdo con conseguente disoccupazione giovanile e i giovane "fortunati" che trovano un'occupazione hanno uno stipendio da 400€/mese. Infine le elezioni: vota chi vuoi tanto alla fine sarà sempre il pd a governare!!!

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    • gianfranco

      2018/04/30 - 21:09

      se non ci fosse la democrazia anche con tanti difetti non saremmo qui a poterci permettere di dire quello che vogliamo, e questo senz'altro non è grazie al fascismo che è stato ed è tuttora una delle pagine più vergognose della storia d'italia, quanto alle elezioni ha vinto la destra nessuno ha detto che non deve governare anzi che governi pure basta che non faccia come nei venti anni passati

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  • gianfranco

    2018/04/28 - 21:09

    non ci sono parole , quattro disperati, che vanno sulla tomba di uno squadrista picchiatore , che non hanno religione non hanno patria non sanno cosa sia il rispetto degli altri,che non sanno cosa sia una democrazia che sperano solo ancora di tornare a randellare la gente che non la pensa come loro, semplicemente vergognoso!!!!!!!!

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  • Vanni

    2018/04/28 - 14:02

    Penosi

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