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Domenica 19 Agosto 2018

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CREMONA. IL LUTTO

Addio a Mario Coppetti

L'artista, partigiano, politico cremonese aveva 104 anni. Si è spento nel suo studio lavorando alla sua ultima opera. Il ricordo del sindaco Galimberti e del presidente della Provincia Viola

Addio a Mario Coppetti

Mario Coppetti

CREMONA - Si è spento all'età di 104 anni - nella mattina di giovedì 26 aprile, nel suo studio lavorando alla sua ultima opera - Mario Coppetti, artista, partigiano, politico, personaggio simbolo di Cremona. Una lunga esistenza dedicata alla comunità, di cui è parte e che ha servito con dedizione ed amore. Una fede incrollabile nei valori della libertà, della democrazia, della giustizia e del progresso sociale. Una interpretazione dell’insegnamento come missione educativa. Un impegno artistico dedicato al bello, ma soprattutto alla trasmissione di memoria e di valori.

Mario Coppetti nasce a Cremona nel 1913. A Parigi dal 1935 al 1940 espone il busto della Madre al Salon des Artistes Français nel 1938. Insegnante fino al 1975 al liceo scientifico, vice sindaco e assessore ai Lavori pubblibi e all’urbanistica dal 1957 al 1969 del comune di Cremona con il sindaco A. Feraboli e due volte con il senatore Vernaschi. Presidente dell’autostrada Piacenza - Cremona - Brescia dal 1969 al 1975. Partecipa con sculture a numerose mostre collettive personali. Ha realizzato il monumento ai Caduti della Resistenza posto nel cimitero di Cremona, dove si trovano anche molti ritratti di artisti modellati da lui, ultimamente i monumenti a G. Mazzini, in Piazza Roma a L. Bissolati, Boldori e Vernaschi. Presidente dell’Anpi provinciale dal 1996 al 2006. Iscritto al Partito Socialista fin dal 1943 in periodo clandestino, dopo la Liberazione fa parte dell’esecutivo del partito, dal quale uscirà nel 1948 per aderire al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani di Giuseppe Saragat. Nel 1954 rientra nel Partito Socialista e vi rimarrà sempre lottando tenacemente con i compagni della corrente minoritaria per l’autonomia del Partito.

Così il sindaco Gianluca Galimberti sulla scomparsa di Mario Coppetti: "E' morto un riferimento unico, un testimone e un maestro della nostra città e del nostro paese. Ci mancheranno le sue parole, la sua presenza, il suo pensiero, le sue mani sapienti sempre capaci di generare arte. Siamo vicini alla famiglia, tutta la città è vicina in un grande abbraccio. Ma in realtà il maestro Coppetti resta tra di noi per sempre: resteranno sempre tra noi la bellezza della sua arte, la sapienza delle sue idee, la forza e il vigore del suo impegno, gli appelli ad una rinnovata educazione civica. I moniti a tenere alti i valori della resistenza, della democrazia, della convivenza civile siano per noi guida e stella polare. La sua fiducia e la sua speranza e il desiderio di bene e di bellezza ci spingono e motivano ad essere fedeli ai valori e agli ideali che il maestro ha incarnato".

Questo il ricordo di Davide Viola, presidente della Provincia di Cremona: "Sono profondamente dispiaciuto per la morte del prof. Mario Coppetti, 'Scultore, socialista e antifascista'. Se ne va una parte importante della nostra storia, dalle lotte antifasciste all'attivismo, anche ai giorni nostri, politico e civico. Se ne va un grande uomo ed artista, nelle cui opere declinava gli ideali e le letture che dava del suo tempo, unendo tradizione ed innovazione artistica e culturale, plasmando con maestria volti noti e meno noti, fotogrammi del fluire della realtà. I suoi ideali di libertà, uguaglianza, pluralismo e difesa degli ultimi sono i nostri: questo il patrimonio che ci ha donato e che dobbiamo tramandare alle future generazioni, esaltandone l'impegno e la strenua difesa dei valori che lo animarono. Voglio, quindi, esprimere la mia totale vicinanza e quella della Provincia alla figlia Silvia ed al genero, con le più sentite condoglianze".

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26 Aprile 2018