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Giovedì 20 Settembre 2018

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SORESINA

Adesca le vittime su siti di incontri e le rapina, arrestata 'La Biondina'

Presa a Soresina dopo una truffa messa a segno ai danni di un 75enne, almeno trenta uomini raggirati e rapinati in tutta Italia

Adesca le vittime su siti di incontri e le rapina, arrestata 'La Biondina'

SORESINA - Dopo aver adescato gli uomini su chat e siti per incontri intimi rapinava le vittime. 'La Biondina', questo lo pseudonimo utilizzato da G.E.E., 38enne di Milano, ha messo a segno colpi in diverse parti di Italia - almeno una trentina - ed è stata arrestata dai carabinieri dopo una truffa messo a segno ai danni di un 75enne di Soresina.

Tutto inizia alla fine di marzo, quando un pensionato 75enne della zona di Soresina, si è rivolto ai carabinieri per denunciare di essere stato vittima di una truffa da parte di una donna che aveva conosciuto attraverso un sito on line specializzato negli incontri. In particolare riferiva che dopo aver chattato per qualche giorno ed aver scambiato con lei delle fotografie, decideva di incontrarla a Soresina per trascorrere insieme una serata in un hotel di Cremona. La donna accettava di buon grado l’incontro con l’unica richiesta della condivisione delle spese per il costo del pernottamento che per l’occasione risultava essere di 300 euro. La donna infatti, mediante l’utilizzo del suo telefono cellulare, aveva fatto credere alla parte offesa di aver già prenotato l’hotel e di aver già lasciato presso la citata struttura una cauzione pari a 150 euro. Si faceva quindi consegnare dal 75enne i 150 euro in contanti, mentre era a bordo dell’auto del pensionato in viaggio verso l’hotel, ma ricevuto il denaro, con il pretesto di doversi fermare presso una farmacia per acquistare alcuni prodotti necessari per la serata, scendeva dalla macchina della vittima dicendo di aspettarla. Dopo circa due ore, non vedendola più rientrare e comprendendo che la richiesta di dover andare in farmacia era solo un pretesto per rendersi irreperibile, il pensionato si rivolgeva all’hotel, scoprendo che effettivamente era stata fatta una prenotazione a nome suo, mediante servizio di home booking, ma che l’utenza telefonica da cui era partita la richiesta di prenotazione (quella mostrata dalla donna al pensionato sul telefonino) non risultava più raggiungibile. Il pensionato così comprendeva di essere stato truffato, e vinto un forte imbarazzo, decideva di rivolgersi ai Carabinieri solo dopo qualche giorno.

I militari hanno così iniziato a indagare e raccolta la descrizione - in particolare ponendo l'attenzione sul fatto che la donna era bionda e che aveva un vistoso tatuaggio sul decolté - hanno compreso che si trattava della stessa persona che nei giorni precedenti era stata identificata nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, La donna, che soggiornava in una struttura ricettiva di Soresina, aveva dichiarato di essere una parrucchiera in procinto di insediarsi per aprire un’attività commerciale.

La donna è stata quindi individuata ed identificata al suo rientro presso la struttura. Ulteriori verifiche hanno permesso di appurare che la donna utilizzava a proprio piacimento e a seconda dei casi i suoi due nomi, presentandosi e registrandosi sia sui siti per incontri che presso gli hotel della provincia e di altri centri lombardi. Sono almeno 5 i siti e le chat dove la donna è risultata offrirsi per degli incontri.

Al termine delle operazioni di identificazione è risultato che sul conto della 38enne pendevano decine di denunce in tutto il nord Italia per episodi maturati in contesti analoghi a quelli denunciati dal pensionato 75enne ed in particolare che la stessa dal 6 aprile, era anche ricercata in quanto colpita da un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal GIP della Procura della Repubblica di Monza, per rapina aggravata in concorso e tentata rapina aggravata. Questo per due episodi a Sesto San Giovanni (Milano) ed uno a Torino, nonché un tentativo di rapina a Cinisello Balsamo (Milano). I primi avvenuti nel mese di maggio 2017 ed il tentativo nel mese di gennaio 2017.

G.E.E, in base a quanto accertato, aveva cercato di impossessarsi del denaro delle vittime adescate su internet, anche con violenza, approfittando di averle indotte ad appartarsi in zone isolate al fine di consumare rapporti sessuali a pagamento dove alcuni suoi complici mettevano in atto la rapina. Il tentativo di Cinisello Balsamo, rimaneva tale solo grazie alla reazione della vittima che riusciva a scappare dalla propria auto inducendo i rapinatori, armati di pistola ad allontanarsi.

La donna inoltre è risultata ricercata dai carabinieri e dalle questure di molti centri del nord Italia, in particolare del Milanese e della Brianza, per aver rapinato numerosi uomini, circa 30 solo per conteggiare gli episodi denunciati, adescati sui più noti portali e chat per incontri, dove si pubblicizzava con il soprannome 'La Biondina', offrendosi per amicizie di ogni tipo e per le più bizzarre pratiche sessuali per poi rapinare i malcapitati aiutata da alcuni complici.

In particolare dopo aver fissato loro un appuntamento, metteva in atto lo stesso modus operandi adottato con il 75enne di Soresina, con l’unica differenza che una volta ottenuto il denaro per la 'condivisione' del pagamento del pernottamento presso l’hotel ed essere scesa dall’auto con vari pretesti, dopo qualche minuto tornava sul posto accompagnata da un complice armato di coltello o pistola per mettere a segno la rapina.

G.E.E. è stata arrestata e portata nel carcere di Brescia. Sono in corso accertamenti al fine di verificare se nella zona di Cremona ci siano state altre vittime, così come in quasi tutti i centri lombardi e nelle province limitrofe, dove la stessa risulta aver soggiornato e dove potrebbe aver raggirato o rapinato altri uomini dopo averli adescati nei siti per gli incontri.

24 Aprile 2018