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Autotrasporto, in provincia perse 300 imprese in 10 anni

Allarme lanciato da Cna Fita: 'La concorrenza sleale ci ucciderà'

Autotraporto, in provincia perse 300 imprese in 10 anni

CREMONA - Nel 2008, fra Cremona e provincia, le imprese artigiane attive nell’autotrasporto merci erano 737 e occupavano 1.700 addetti; al 31 dicembre 2017, sono 459 e impiegano poco meno di 900 operatori: ha pagato e ancora sta pagando un conto salatissimo alla crisi, oltre che ad una concorrenza straniera spesso, senza mezzi termini e da più parti descritta come «sleale», un settore che più di altri fatica ad uscire dalla morsa della difficoltà. Nel territorio come nel resto della Lombardia, dove i numeri, fatte le proporzioni, sono simili a quelli locali: dieci anni fa, in regione le aziende del comparto erano 20.998 e potevano esprimere una forza lavoro di 46.000 addetti; dieci anni dopo, sono 16.689.

Ed è in questo scenario che Cna Fita lancia l'allarme: si rivolge direttamente al governo e alla politica tutta, di qualsiasi colore essa sia, chiede si blocchi il tentativo di «apertura indiscriminata» dei vettori esteri nel territorio nazionale. La ragione del domandato freno è quella di sempre: «Praticano forme di concorrenza sleale nei confronti degli autotrasportatori italiani che fino al 2008 avevano un ruolo in Europa. Ma in questi ultimi dieci anni — incalzano insieme la presidente di Cna Fita Cremona Mariella Marcarini e il responsabile regionale Adriano Bruneri — abbiamo assistito ad una vera e propria invasione di operatori che stanno occupando importanti spazi nel mercato nazionale attraverso forme di cabotaggio non sempre regolare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

09 Aprile 2018

Commenti all'articolo

  • mario

    2018/04/09 - 10:10

    E dovremmo essere malcontenti??? Ma dai, su..... speriamo invece che non ritornino mai più i tempi in cui il primo fesso senza arte ne parte poteva mettere il sedere su un camion e diventare un "imprenditore dell'autotrasporto".... andate a lavorare in fonderia!!!

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  • vittorio

    2018/04/09 - 08:08

    Gli autotrasportatori dell'est fanno quello che vogliono perché possono , così come altre realtà dell'est . Possono perché le istituzioni non vogliono vedere .

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