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Mercoledì 26 Settembre 2018

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CREMONA

Maschio Gaspardo: "Senza variante non investiremo più a Cremona"

Dopo il 'no' del Comune all'uso commerciale dell'area dello stabilimento, il Gruppo incontra i sindacati

Maschio Gaspardo: "Senza variante non investiremo più a Cremona"

CREMONA - «In gioco c’è un piano serio e importante di sviluppo industriale, che può portare alla città concrete prospettive di crescita e altri 70 posti di lavoro in aggiunta ai 180 previsti per quest’anno. Così, possiamo solo augurarci che in tutti prevalgano lungimiranza e senso di responsabilità. Davvero non riusciremmo a comprendere un altro ‘no’».
A ventiquattr’ore dall’adozione in consiglio comunale della variante al pgt che ha respinto la richiesta di variazione - da industriale a commerciale - della destinazione d’uso dell’area sulla quale sorge lo stabilimento, il Gruppo Maschio Gaspardo sferra un attacco formalmente garbato ma nella sostanza durissimo all’amministrazione comunale. L’occasione è arrivata ieri pomeriggio, con l’incontro già programmato tra i vertici del gruppo (il presidente Mirco Maschio, l’ad Massimo Bordi, i direttori generali Pierluigi Mombelli ed Alberto Ceccaroli) e le organizzazioni sindacali. «Così siamo davanti a un bivio. Se ci concedono la variazione di destinazione d’uso, potremo vendere l’area e incassare circa sei milioni - gli acquirenti interessati ci sono - e puntare su un nuovo sito nel raggio di 15 km da Cremona, nel quale realizzare lo stabilimento che ci serve: un polo di eccellenza della meccanizzazione agricola legato a doppio filo al territorio, alle imprese e all’università, dal quale potranno venire solo vantaggi per tutti. Altrimenti ci mancherebbero le risorse necessarie, e dovremo inevitabilmente fermare lo sviluppo della sede di Cremona». 

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27 Marzo 2018