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BASSA PIACENTINA

Assalirono una donna, i due Rottweiler tornano a casa

I cani hanno affrontato un percorso rieducativo. Nell’agosto 2017 avevano provocato gravissime ferite a una 53 enne riducendola in fin di vita

Assalirono una donna, i Rottweiler tornano a casa

I soccorsi alla donna aggredita dai cani

CAORSO - Torneranno in paese i due cani di razza Rottweiler, di otto e due anni, che nell’agosto 2017 avevano assalito una donna provocandole gravissime ferite e riducendola in fin di vita. Dopo l’episodio il sindaco Roberta Battaglia, sulla scorta di relazioni dell’Ausl e dei carabinieri della compagnia di Fiorenzuola, aveva firmato un’ordinanza di allontanamento e gli animali erano stati trasferiti presso il canile sanitario di Crema affinché potessero affrontare un percorso rieducativo volto a valutarne il potenziale aggressivo. Così è stato e ora il veterinario Carlo Riccio del dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza ha rilevato che «è concluso il corso di recupero comportamentale che era stato prescritto» e che «risulta verificato un buon controllo su entrambi i cani da parte del proprietario, consentendo di ritenere ridotti i rischi iniziali sulla loro pericolosità, pur permanendo precauzioni da ritenere necessarie». Precauzioni che il sindaco così sintetizza nella nuova ordinanza: i cani potranno essere resi al proprietario ma non potranno vivere nell’appartamento del passato, in quanto considerato non idoneo per dimensioni (troppo piccolo) ad accogliere in sicurezza animali di quella taglia, inoltre all’esterno i due molossi potranno circolare solo al guinzaglio e con museruola applicata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

22 Marzo 2018

Commenti all'articolo

  • alessandro

    2018/03/23 - 14:02

    Un giusto compromesso mi pare, si...quindi il proprietario cambierà casa per tenere i suoi amati cuccioli? Si? Qualcuno verificherà questo prescritto cambio di casa, nel legittimo interesse della salute di questi esempi di amico dell uomo? Si? E perchè invece non istituire un corso di recupero anche per i proprietari di queste armi improprie che “riducendola in fondo di vita”..?. Il problema è sempre solo uno, sia che si parli di cani azzannatori, o di dodicenni che tirano pistolettate ad aria compressa : che i proprietari/genitori/conduttori o chi per essi sono delle beneamate teste di legno. Lo scrive uno che è genitore ed ospita animali in casa. Fino a quando il cartello posto al quarto km dell argine del Po e recitante “i cani al guinzaglio e con museruola” verrá disatteso ed i proprietari di cani di media e grande stazza si sentiranno autorizzati a far scorrazzare le loro armi improprie, perchè poverino dove lo porto?, ci saranno casi di persone, bambini “resi in fin di vita”. Tsè

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  • angelo

    2018/03/23 - 13:01

    bene ! speriamo abbiano educato i proprietari dei cani a tenerli al guinzaglio si ma con la museruola, che comunque è obbligatoria per cani di una determinata stazza. e chi fa rispettare la norma???

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  • la talpa

    2018/03/23 - 11:11

    la talpa Chissà se la signora che ha subito l'aggressione avrà superato il trauma....lei è solo una persona i cani invece vanno tutelati.

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  • vittorio

    2018/03/23 - 08:08

    Roba de mat ! Sunat !

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