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Domenica 23 Settembre 2018

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Fusione Lgh-A2A 'bocciata' da Anac, la maggioranza: 'Lavoro rimasto a Cremona, investimenti e sviluppo'

Giunta e capigruppo difendono la scelta fatta due anni fa

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CREMONA - "Valuteremo, con attenzione e rispetto, il documento di ANAC che giunge dopo due anni dalla scelta compiuta e seguiremo gli sviluppi della situazione. Tuttavia non possiamo che ribadire con grande serenità e fermezza la bontà e le ragioni di una scelta supportata da studi di fattibilità e piani economici importanti e di alta competenza, delibere ben curate, che evidenziano come la partenship con A2A si fondi sui caratteri di unicità della multiutilty Lombarda legati alla vicinanza territoriale strategica ed alla partecipazione di Enti Locali, condizioni uniche non reperibili tutte insieme in altre quotate". Con queste parole la giunta Galimberti e i capigruppo della maggioranza in consiglio comunale a Cremona commentanto la bocciatura di Anac sulla fusione tra LGH e A2A.

"Costruire una azienda lombarda con possibilità di efficienze - continua la nota diffusa dall'Ente - è una visione e una scelta importante a vantaggio dei territori, conferma un radicamento territoriale necessario e consente una governance pubblica significativa. Economicamente poi le valutazioni erano assolutamente favorevoli ed i riscontri attuali lo confermano in pieno. E tali valutazioni sono state certificate con attenzione. Tra i molti pareri siamo forti anche di quello dell'Antitrust, che seppure con alcune prescrizioni cui è stata già data risposta, ha dato il via libera all'operazione. Le minoranze con livore ora attaccano. Ma dove erano prima? Quali alternative suggerivano? La realtà è che non hanno mai messo in campo soluzioni alla crisi delle nostre partecipate, anzi ne hanno drammaticamente peggiorato la situazione quando erano al governo della città. Ora utilizzano il documento dell'ANAC come un'arma politica, come sempre incuranti del territorio e delle prospettive che si sono aperte di lavoro e sviluppo. A questo livore noi contrapponiamo la nostra assunzione di responsabilità. 

Nella realtà abbiamo visto giusto ed è questo che ci interessa: la questione di sostanza. LGH è un patrimonio di tutti ed è un gruppo di aziende che dà lavoro e servizi sul territorio. Nel 2015 avevamo ormai pochissimo tempo per prendere decisioni e per dare un futuro alla nostra azienda fortemente esposta in negativo sul piano economico. Abbiamo valutato con trasparenza diverse possibilità, spiegando e confrontandoci in tutte le sedi anche istituzionali. Abbiamo scelto di non svendere (e avremmo potuto farlo con scelte più comode e facili nell’immediato), abbiamo scelto di rilanciare. Abbiamo scelto una partnership industriale. Ora LGH è un gruppo ben organizzato, che sta bene, con importanti prospettive di futuro, con grande capacità di investimento e sta facendo utili. Persone di Cremona che altrimenti avrebbero perso il lavoro e forse l’avrebbero trovato da altre parti lavorano invece a Cremona e si tratta di lavoro di alto valore aggiunto e di forte carattere di innovazione. A Cremona sono sorte altre realtà di imprese come A2A smart city e altri progetti di impresa sorgeranno. I piani industriali di Lgh e di A2A smart city verranno presentati tra poche settimane e contengono milioni di investimenti sul territorio! Per rendere migliori i servizi e secondo un’idea di sviluppo di Cremona “smart e green”, più innovazione, servizi e ambiente. Tutto questo significa dare lavoro alle nostre imprese. Significa un’operazione straordinaria di crescita del territorio. Sono fatti che chiunque può vedere, controllare o verificare. Cremona con questa operazione è diventata una città più forte e solida da un punto di vista dell’impresa e del lavoro".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

18 Marzo 2018

Commenti all'articolo

  • Giulio

    2018/03/18 - 14:02

    Ma che il lavoro sia rimasto a Cremona dubito.... provate a chiedere a chi è stato costretto a traferirsi a Milano....

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