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Lunedì 19 Novembre 2018

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BASSA PIACENTINA

Meglio la cella che la comunità, evade e poi telefona all'Arma

'Fuga' di un 50enne ai domiciliari in una struttura di Castelvetro, l'uomo ha spiegato di essere scappato a causa di problemi di convivenza

Gestacci ai carabinieri, inseguito e denunciato

CASTELVETRO - «Pronto carabinieri? Sono appena evaso, venite ad arrestarmi». Dev’essere stata più o meno così la curiosa telefonata ricevuta qualche giorno fa dai militari della compagnia di Fiorenzuola, ai quali si è rivolto un 50enne di nazionalità romena che si trovava agli arresti domiciliari (una restrizione preventiva, in quanto non è ancora stato condannato) e che ha deciso di andarsene per problemi di convivenza. L’uomo è infatti domiciliato in una casa d’accoglienza del territorio e, stando a quanto è stato possibile apprendere, proprio lì ci sarebbe stata una lite con altri ‘ospiti’ della struttura e con gli operatori stessi. Da qui la decisione impulsiva del 50enne: scappare dal luogo scelto dal gip di Parma per fargli scontare i domiciliari in attesa del processo. Appena fuori, però, ha percorso poche decine di metri ed è entrato in un bar chiedendo un telefono, per poter fare una chiamata urgente ai carabinieri. Ha composto il 112 e al militare di Fiorenzuola che ha risposto ha spiegato l’accaduto. L’Arma ha quindi inviato una pattuglia a Castelvetro, composta da carabinieri delle stazioni di Caorso e Villanova. Questi ultimi non hanno potuto far altro che applicare la legge e, trovando il 50enne all’esterno per altro intenzionato a non tornare, hanno fatto scattare le manette e l’hanno accompagnato in caserma.

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14 Marzo 2018