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CREMONA

Aggredito e licenziato, Stagnati va al contrattacco

L'ex capotreno chiede al giudice del lavoro di annullare, perché «illegittimo», il licenziamento «senza preavviso» che gli ha comminato Trenord

Aggredito e licenziato, Stagnati va al contrattacco

Giordano Stagnati, il capotreno aggredito e poi licenziato da Trenord

CREMONA - Da cinque mesi abbondanti non è più salito su un treno, se non due, tre volte da passeggero. L’ultima, a Santo Stefano per andare da parenti a Mantova. Sul treno ci vuole tornare, con la divisa. Giordano Stagnati ora chiede al giudice del lavoro di annullare, perché «illegittimo», il licenziamento «senza preavviso» che gli ha comminato Trenord, recapitandoglielo con raccomandata il giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre scorso. Stagnati chiede inoltre di essere reintegrato nel proprio posto di lavoro. Spenti i riflettori delle tv, arriva in tribunale il caso del capotreno 25enne licenziato per aver reagito con un morso e con un insulto - «Negro di m...» - all’aggressione di un senegalese che il 23 settembre scorso, sul regionale Brescia-Cremona, non aveva pagato il biglietto e che dopo averlo scaraventato a terra, lo ha rapinato del palmare e del pos, i beni aziendali. Quel giorno, Diatta verrà arrestato per rapina dai carabinieri di Bagnolo Mella (il processo con il rito abbreviato è pendente davanti al gup di Brescia). Stagnati rimedierà una contusione al polso e una al bacino: sei giorni di prognosi.

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09 Marzo 2018

Commenti all'articolo

  • renzo

    2018/03/10 - 08:08

    Ma possibile che Trenord non abbia rivisto ancora la sua posizione? Ma siamo succubi di coloro che non rispettano le regole?

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