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Mercoledì 19 Settembre 2018

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CREMONA. BRACCIO DI FERRO

Tra Comune e Aler scoppia la ‘guerra’ degli arretrati

Contenzioso sull’Imu 2012: Isacchini e Boldori al contrattacco. «Mai sfrattati i ‘morosi’. Il sindaco, Robin Hood al contrario»

Tra Comune e Aler scoppia la  ‘guerra’ degli arretrati

Isacchini e Boldori

CREMONA - L’Aler non ci sta proprio ad essere definita ‘morosa’. E nel braccio di ferro sulla questione degli arretrati Imu chiesti dal Comune, contrattacca e fa salire la temperatura dello scontro: «Vista la chiusura dell’amministrazione, non ci faremo più carico delle ‘morosità incolpevoli’ per le quali finora non abbiamo proceduto allo sfratto», ha minacciato ieri (giovedì 8 marzo 2018) il presidente di Aler Cremona-Brescia-Mantova, Ettore Isacchini, affiancato dal direttore dell’unità operativa gestionale di Cremona, Maurizio Boldori.

E così nella ‘guerra dei tributi’ relativi al 2012, rischia di andarci di mezzo chi è più debole, chi non riesce più a pagare l’affitto.
«Non è colpa mia — è la risposta di Isacchini — se Cremona ha un sindaco che è un Robin Hood alla rovescia».
Lo scontro ruota intorno a circa 330mila euro, diventati 450mila con le sanzioni, che secondo gli uffici del Comune l’Aler avrebbe dovuto versare alle casse del Municipio per l’Imu nel 2012 e che invece non sono mai stati pagati. «Ma noi — ha spiegato Isacchini — contestiamo la legittimità di quella richiesta. L’Imu nel 2012, infatti, aveva al suo interno due quote, una Comunale e una destinata all’Erario. E’ stato quello l’ultimo anno in cui Aler è stata assoggettata a quel tributo».

E la replica del Comune non si è fatta attendere. Non un «Robin Hood al contrario» che ruba ai poveri per dare ai ricchi, ma un sindaco che responsabilmente difende fondi che sono di tutti i cittadini. E la replica è anche un ‘no’ alla proposta di mediazione di Aler.

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09 Marzo 2018