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Martedì 13 Novembre 2018

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BASSA PIACENTINA

Bollette mai arrivate, l'addetta non passava a distribuirle

All’insaputa dei residenti si erano accumulate migliaia di cartelle nei municipi di Castelvetro, Caorso e Monticelli. Dopo le segnalazioni di politici e cittadini, in procura aperta un’indagine su un’impiegata di 50 anni

Bollette mai arrivate, l'addetta non passava a distribuirle

BASSA PIACENTINA - Invece di consegnare a domicilio le temibili cartelle esattoriali di Equitalia, avrebbe lasciato le notifiche ai Comuni di residenza riferendo che i destinatari risultavano irreperibili. In realtà i cittadini erano in casa e non avevano mai ricevuto alcuna visita dall’addetta alla notifica, ora indagata dalla Procura della Repubblica di Piacenza con l’ipotesi di reato di falso. Protagonista è una 50enne piacentina e sulla vicenda sta tentando di fare luce il sostituto procuratore Matteo Centini, in seguito alle segnalazioni arrivate da diversi sindaci compresi quelli della Bassa Piacentina. E proprio a Caorso, Monticelli e Castelvetro nel 2016 era stato notata l’anomala ‘invasione’ di cartelle esattoriali non recapitate. Negli uffici castelvetresi si erano accumulate ben 1.350 giacenze, a Caorso 650, a Monticelli un migliaio. Numeri senza precedenti che avevano insospettito i funzionari municipali, alle prese con così tante cartelle esattoriali da non sapere più dove metterle. E i sospetti sono cresciuti di giorno in giorno perché la maggior parte dei destinatari, una volta scoperte le notifiche, rispondeva allo stesso modo: «Non ho mai ricevuto alcun avviso». Persone tutt’altro che irreperibili, basti dire che fra gli intestatari sono risultati esserci anche amministratori comunali.

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01 Marzo 2018