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Martedì 13 Novembre 2018

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Elezioni Politiche del 4 marzo 2018

Le schede elettorali, come votare

I modi per esprimere la scelta per Camera e Senato, 'preferenza' disgiunta possibile solo per le Regionali

Le schede elettorali, come votare

Ogni elettore avrà due schede, una per la Camera (di colore rosa Collegio Uninominale 4 e Collegio Uninominale 5) e una per il Senato (di colore gialla Plurinominale 17 e Plurinominale 18). In entrambi i casi, la scheda è divisa in rettangoli. L’elettore può votare nei seguenti modi:

  1. tracciando un segno sul simbolo di una delle liste: in questo caso il voto si trasferisce al candidato uninominale a cui la lista è collegata;
  2. tracciando un segno sia sul nome del candidato uninominale che su una delle liste a lui collegate;
  3. tracciando un segno solo sul nome del candidato uninominale. In quest’ultimo caso ci sono due possibilità: se il candidato è sostenuto da una sola lista, il voto si trasferisce anche alla lista; se il candidato è sostenuto da più liste tutti i voti dati al singolo candidato uninominale vengono distribuiti tra le liste che lo sostengono, proporzionalmente ai voti presi in quel collegio elettorale. Non si può votare per una lista e per un candidato uninominale non collegato a quella lista. In questo caso il voto viene annullato.

Regionali (scheda di colore verde)

Il sistema elettorale in Lombardia prevede l’elezione diretta del presidente della Regione (sarà il candidato presidente più votato) e un meccanismo proporzionale con premio di maggioranza per l'elezione dei consiglieri. C’è un’unica scheda (di colore verde) per il presidente e il Consiglio. Il voto può essere espresso nei seguenti modi:

  1. tracciando un segno sul nome del candidato presidente: in questo caso il voto non va a nessuna delle liste che lo sostengono;
  2. tracciando un segno su una delle liste: in questo caso il voto si trasferisce al candidato presidente a cui la lista è collegata;
  3. tracciando un segno sia sul simbolo o sul nome del candidato presidente che su una delle liste a lui collegate;
  4. tracciando un segno sul simbolo o sul nome del candidato presidente e un altro segno su una lista a lui non collegate (alle regionali è quindi consentito il cosiddetto voto disgiunto).

L’elettore poi può indicare fino a due nominativi tra quelli candidati dalla lista scelta. I nomi vanno scritti negli spazi alla destra del simbolo. Attenzione, però: se l’elettore vuole indicare due nominativi devono essere di due candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

26 Febbraio 2018