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Mercoledì 26 Settembre 2018

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CREMONA

Cittanova già blindato in attesa di Di Stefano

Alle 15 il leader di CasaPound salirà sul palco. Sul posto le forze dell'ordine

Cittanova già blindato in attesa di Di Stefano

CREMONA - Palazzo Cittanova è già blindato: dall'area intorno non si entra e non si esce. Le camionette della polizia sono piazzate e la Digos è arrivata: alle 15 Simone Di Stefano, candidato premier di CasaPound, con Angela De Rosa, lei in corsa per la presidenza della Regione Lombardia, presenterà al Cittanova, candidati e programma alle elezioni del 4 marzo. Ma a creare preoccupazione è quanto potrà accadere con il presidio del centro sociale Dordoni dalle 14.30 in corso Campi (angolo via Palestro). Perché la contrapposizione tra gruppi di estrema destra e formazioni antagoniste ha ormai raggiunto, in Italia, un livello di aggressività tale da far temere degenerazioni. Tre giorni fa a Torino, negli scontri al corteo antifascista contro il comizio di Di Stefano, c’erano anche antagonisti di Cremona. E Cremona non ha dimenticato la guerriglia urbana scoppiata al corteo nazionale antifascista organizzato dal Dordoni il 24 gennaio del 2015.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

25 Febbraio 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/02/25 - 19:07

    Si agitano per chiudere tutto quello che richiama al fascismo ma quello che andrebbe chiuso è tutta la galassia dei centri a-sociali e antagonisti che sono quelli che di democratico non hanno proprio niente. O la pensi come loro o giù' botte e disordini in piazza. Mai sentito quelli che hanno promulgato la legge sull'antifascismo dire una parola di dura condanna per quanto combinano e i giudici che derubricano i loro reati per non condannarli a pene severe!

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  • renzo

    2018/02/25 - 18:06

    Ma dimmi te se per esprimere le proprie idee bisogna dispiegare simili forze dell'ordine,distraendole dal controllo del territorio.Ma non si può mettere la parola FINE a tutto questo? Siamo o non siamo in democrazia?

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  • PAMELA

    2018/02/25 - 15:03

    In ogni caso in democrazia tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione in maniera NON violenta ... chi agisce in modo contrario E vuole "azzitire" l'avversario politico non solo è un fascista ma pure un mafioso e i centri A-sociali appartengono tutti a queste ultime due categorie ... per questo dovrebbero essere tutti chiusi e rasi al suolo e i loro componenti sbattuti in carcere ai lavori forzati!!!

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