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Sabato 15 Dicembre 2018

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Cremona. Il caso

Corso per telefonisti con beffa. Dalla Provincia nemmeno un euro

La storia amara di un non vedente cremonese 24enne. La famiglia credeva che parte dei costi (oltre 10mila euro) fosse coperta dall’ente

Corso per telefonisti con beffa. Dalla Provincia nemmeno un euro

CREMONA - Doveva essere un corso di formazione risolutore per trovare un lavoro: imparare il mestiere di telefonista, da non vedente, presso uno dei centri più quotati d’Italia, l’Istituto dei Ciechi ‘Francesco Cavazza’ di Bologna. Un corso lungo nove mesi, per un importo complessivo di poco meno di 30mila euro, vitto e alloggio inclusi. Metà della cifra coperta dalla Regione Emilia Romagna, il resto dalla provincia di residenza. Così è avvenuto per la gran parte dei trenta corsisti. Non per lui, Umberto (il nome è di fantasia), un 24enne non vedente cremonese che alla fine è riuscito a frequentare quel corso con l’aiuto di alcune associazioni e della propria famiglia, che ha speso oltre 4mila euro.

«Il lavoro, però, non è arrivato. E non è stato bello vedere che agli altri ragazzi che hanno frequentato il corso le rispettive province hanno versato quanto indicato all'inizio. Alcune province hanno pagato per due e anche per tre corsisti. Ad esempio Taranto e Siracusa. Noi, invece, siamo rimasti scoperti».

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23 Febbraio 2018