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Mercoledì 14 Novembre 2018

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Furbetti delle bollette, attenzione alle 'fake news'

Confartigianato: "E' comunque inaccettabile qualunque decisione di far pagare ai consumatori in regola gli oneri di sistema non riscossi dai clienti morosi"

Furbetti delle bollette, attenzione alle 'fake news'

CREMONA - Si stanno diffondendo in questi giorni alcune comunicazioni che stanno generando confusione tra i consumatori di energia e gas. In particolare tali 'fake news' sostengono che i consumatori dovranno farsi carico delle bollette luce e gas non pagate dagli utenti morosi ed invitano a non pagare tutte o una parte delle fatture.

Confartigianato desidera fare chiarezza: "Innanzitutto, la delibera dell’Autorità Energia (ARERA), da cui è stato preso spunto per diffondere tali notizie allarmistiche, è la n. 50/2018. Essa non stabilisce che tutti pagheremo le bollette dei 'furbetti' che fanno turismo energetico: ricordiamo che a tal proposito esiste già il meccanismo del Cmor per cui eventuali debiti lasciati al precedente fornitore vengono ribaltati sulle bollette del nuovo gestore". La delibera 50/2018 dice invece qualcosa di diverso, anche se un fondo di verità esiste: "Premettiamo che tutti noi consumatori siamo obbligati a versare gli oneri di sistema. Normalmente lo facciamo pagando le bollette ai fornitori, i quali a loro volta li restituiscono ai distributori che li hanno versati 'per conto nostro' ad alcune società statali (la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali - CESA e il Gestore Servizi Energetici – GSE). Ebbene, se un fornitore diventa insolvente (benché abbia incassato le bollette dai propri clienti), i distributori - cioè i gestori della rete - rimangono esposti a crediti che diventano irrecuperabili. Dunque la delibera implementa un meccanismo che mira a restituire ai distributori locali gli eventuali oneri di sistema (e solo quelli) che essi hanno versato alla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CESA) e al Gestore Servizi Energetici (GSE), ma che non potranno incassare da fornitori ormai insolventi".

Al momento, però, le bollette non sono influenzate dagli effetti della delibera e non è stata resa nota una stima degli importi in gioco, tuttavia si può immaginare che l’impatto non sarà così forte come invece viene fatto intendere da alcune fake news circolanti in rete.

Confartigianato tuttavia ha già espresso disappunto chiedendo di “ritirare la consultazione sul meccanismo di riconoscimento degli oneri non riscossi ai venditori e di convocare al più presto tutti gli operatori del mercato. Dopo le agevolazioni agli energivori, non sono accettabili ulteriori balzelli che trasformano le bollette delle piccole imprese in strumenti per ‘fare cassa’ e compensare inefficienze in attività di legislazione, regolazione e controllo”.

"L’Autorità per l’Energia ci ripensi - ha detto il presidente di Confartigianato Cremona Massimo Rivoltini –. Al di là della diffusione di falsi allarmi in rete, è comunque inaccettabile qualunque decisione di far pagare ai consumatori in regola gli oneri di sistema non riscossi dai clienti morosi. Si tratterebbe di una scelta iniqua, che deresponsabilizza l’intera filiera energetica e danneggia le dinamiche concorrenziali del mercato".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

23 Febbraio 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/02/24 - 08:08

    Signori mieiiiiiii..........state sereni !

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