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Martedì 25 Settembre 2018

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Quattro scioperi in un mese, possibili ritardi su treni e bus

Primi possibili disagi venerdì 23: salvo ripensamenti, in sciopero ci saranno i dipendenti Trenord aderenti ad Orsa ferrovie

Quattro scioperi in un mese, possibili ritardi su treni e bus

CREMONA - Quattro scioperi in un mese: e stando alle agitazioni già proclamate, i prossimi trenta giorni potrebbero non essere semplicissimi per i pendolari delle linee ferroviarie regionali.
Primi possibili disagi venerdì 23: salvo ripensamenti, in sciopero ci saranno i dipendenti Trenord aderenti ad Orsa ferrovie. Macchinisti, personale mobile e capitreno potranno incrociare le braccia per otto ore, dalle 9 alle 17. E quindi il servizio regionale, suburbano, aeroportuale, così come la lunga percorrenza di Trenord, potrebbero subire ritardi, variazioni e cancellazioni. Anche perché non sono previste fasce di garanzia e viaggeranno i treni in partenza entro le 9 e con arrivo a destinazione finale entro le 10.

L’otto marzo, invece, è programmato lo sciopero generale categorie e comparti pubblici e privati indetto dalle sigle Usb e Usi: si fermeranno i dipendenti del settore ferroviario dalla mezzanotte alle 21 e potrebbero essere coinvolti anche i mezzi del trasporto pubblico locale, bus urbani ed extraurbani.

Ancora: mercoledì 21 marzo nuovo blocco degli operatori Trenord, con sciopero proclamato da tutte le grandi sigle di settore — Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Fast mobilità — dalle 9 alle 17 per personale mobile, macchinisti e capitreno.
Infine, domenica 25 marzo, ultimo stop, stavolta proclamato dal sindacato Orsa ferrovia: a fermarsi per 24 ore, dalle 21 di sabato alle 21 della domenica, potrebbero essere i dipendenti di Trenord, Ferrovie dello Stato e Nuovo trasporto viaggiatori, la società che gestisce i treni ad alta velocità di Italo.

Intanto, ieri mattina, ancora disagi sulla linea ‘Mantova-Cremona-Milano’: causa guasto agli impianti che regolano la circolazione, la corsa per il capoluogo meneghino delle 6.58 è arrivata a destinazione oltre mezz’ora dopo il previsto, alla fine di una lunga sosta a Ponte Adda.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

20 Febbraio 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/02/21 - 14:02

    E' troppo occupato con quel problema, poverino! Non ha tempo per queste quisquilie! Al massimo ha tempo per i Frecciarossa!

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  • vittorio

    2018/02/21 - 11:11

    Il ministro DELRIO invece di preoccuparsi di solidarietà per i clandestini ,potrebbe fare il suo lavoro e farlo meglio .

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