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ELEZIONI POLITICHE 2018

Toninelli (M5S): 'Verifiche su di me? Non so, spero siano su tutti'

Il parlamentare cremonese su 'rimborsopoli': "Ho restituito metà del mio stipendio dal 2013 ad oggi e ne sono felice, chi ci attacca si deve vergognare"

Toninelli (M5S): 'Verifiche su di me? Non so, spero siano su tutti'

Danilo Toninelli

ROMA - «Verifiche su di me? Non lo so, spero che stiano verificando tutti». Così Danilo Toninelli, parlamentare cremonese M5S, commenta ai microfoni di '6 su Radio 1' la vicenda del buco dei rimborsi nel fondo per il microcredito. «Io ho restituito metà del mio stipendio dal marzo del 2013 ad oggi fino all’ultimo centesimo e ne sono felice. Chi oggi ci attacca sparlando, dicendo cose come 'rimborsopoli', si dovrebbe vergognare perché per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana non solo un partito politico non spolpa le tasche degli italiani, ma rifiuta 42 milioni di euro di rimborsi pubblici che ci spettavano e restituisce metà dello stipendio. Stiamo verificando perché non potevamo farlo prima».

«Il fondo per il microcredito che noi siamo riusciti a far aprire dormendo due notti fuori dal Ministero dell’Economia non è un fondo del M5S, è un conto corrente dello Stato a cui - ricorda il deputato - abbiamo fatto accesso in questi giorni dopo le notizie che sono uscite e stiamo verificando. Il fatto scandaloso è che le sanguisughe dei vecchi partiti ci stanno attaccando e stanno abbinando il pensiero che siamo persone non oneste per non aver restituito magari 100-200 mila euro di soldi che erano nostri. Il conto corrente del microcredito è un conto dello Stato; noi carichiamo l’estratto del bonifico del conto corrente del parlamentare e quella per noi è la prova. Se poi ci siano stati degli errori, cioè bonifici che non sono andati a buon fine o altro, per noi non è possibile verificarlo».

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13 Febbraio 2018