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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMONA. IL CASO

Prima barista e badante poi prostitute per necessità e amore

In tribunale a Piacenza la storia di due donne cremonesi di 40 e 54 anni e di uno sfruttatore albanese

Prostitute

Pattuglie della polizia

CREMONA - Una faceva la barista e l’altra accudiva gli anziani, ma per problemi economici e sudditanza psicologica hanno iniziato a prostituirsi. Protagoniste della vicenda sono due donne italiane residenti nel Cremonese, rispettivamente di 40 e 54 anni, che hanno denunciato i loro aguzzini ed ora rischiano un processo per falsa testimonianza. La vicenda è iniziata nel 2015, quando la 40enne ha intrapreso una relazione sentimentale con un cliente abituale dell’esercizio pubblico che gestiva. Un albanese residente a Cremona, che ha cominciato a frequentare. Poi l’incubo: l’uomo ha perso il lavoro e l’ha convinta ad aiutarlo prostituendosi lungo la strada Caorsana, a Piacenza. Alla mancanza di denaro e al desiderio di accontentare il suo innamorato si sono presto aggiunte - in base a quanto la donna ha denunciato alla polizia municipale piacentina - botte e minacce di morte rivolte a lei e alla sua famiglia. Nell’incubo è poi entrata anche un’amica 54enne, avvicinata dall’albanese in un momento in cui era particolarmente vulnerabile: la donna, che di professione faceva la badante, aveva appena perso il lavoro e lo straniero le aveva promesso di trovarle presto una professione rispettabile. Niente di più falso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

08 Febbraio 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/02/09 - 11:11

    Uno dei settori imprenditoriali di spicco per la maggioranza degli albanesi in Italia ? Ma ..... dalle cronache si direbbe di si !

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