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Lunedì 24 Settembre 2018

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CREMONA

Morta dopo il parto, ginecologi assolti

"Non fu una sepsi". La causa della morte "è stata individuata in un iperparatiroidismo derivato da un adenoma alle parotidi, assolutamente silente, assolutamente aspecifico"

Morta dopo il parto, ginecologi assolti

Riccardi e Sacconi (al centro) con gli avvocati

CREMONA - Non è stata una «sepsi batterica sfociata in shock settico irreversibile» a stroncare Daniela, una mamma di 41 anni deceduta all’ospedale Maggiore il 6 gennaio del 2014, sei giorni dopo il parto del figlio già morto in grembo, affetto dalla stessa malattia che aveva la sua mamma. Non una infezione sottovalutata, come riteneva il pm. La causa della morte «è stata individuata in un iperparatiroidismo derivato da un adenoma alle parotidi, assolutamente silente, assolutamente aspecifico». Nessuna infezione, ma «la rottura di un nodulo» che ha causato calcificazioni negli organi». Un caso unico, «senza precedenti in letteratura». Di quella morte non hanno alcuna colpa il primario di Ginecologia, Aldo Riccardi, e i suoi colleghi Tazio Sacconi, oggi primario ad Asola, e Alberto Rigolli, oggi primario all’Oglio Po, per i quali mercoledì 7 è arrivata l’assoluzione con formula piena ‘perché il fatto non sussiste’ dall’accusa di omicidio colposo.

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07 Febbraio 2018