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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMONA

Caso Garioni, abusi su minori: spunta la 'lotteria del sesso'

Emergono particolari choc nel corso dell'ultima udienza: il 56enne faceva pescare i foglietti con alcune richieste ai ragazzini nel doposcuola

GARIONI

CREMONA - Dopo i compiti, una sorta di lotteria con i bigliettini di carta appallottolati: ‘solletico’, ‘sculacciate’ e altri giochini più marcatamente sessuali. Giuseppe Garioni, 56 anni, l’ex presidente del Torrazzo calcio accusato di violenza sessuale, tentata in alcuni casi, consumata in altri, ai danni di calciatori minorenni, tutti stranieri, quei fogliettini li avrebbe fatti ‘pescare’ ai ragazzini nel doposcuola. Una sorta di lotteria cominciata già alla fine degli anni Ottanta, quando i compiti li faceva fare in un locale di via Ghinaglia, e proseguita a casa sua, in via Volturno.

Sono i particolari choc che emergono dalle carte dell’indagine due anni fa compiuta dalla squadra mobile nei confronti dell’insospettabile presidente della società dilettantistica e della onlus Viscontea, arrestato il 14 dicembre del 2016, ristretto ai domiciliari, misura successivamente sostituita con il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle otto di sera alle sei del mattino e di frequentare luoghi di abituale ritrovo di minori. Come oratori, associazioni sportive e scuole.

Secondo l’accusa, Garioni avrebbe allungato le mani dopo la partita di pallone, nello spogliatoio o nell’ufficio al Cambonino, dove ha sede l’associazione sportiva. Ma anche nel soggiorno di casa sua dove portava i ragazzini a fare i compiti. Tra questi, un diciassettenne, il caso più grave, perché l’ex numero uno del Torrazzo calcio lo avrebbe masturbato e baciato più volte: atti sessuali filmati dalla telecamera piazzata nell’appartamento.

Il minore è l’unico delle presunte vittime che si è costituito parte civile, assistito dall’avvocato Cesare Grazioli, nel procedimento in corso davanti al gup, Letizia Platè. Che mercoledì 31 gennaio ha respinto l’istanza del pm, Carlotta Bernardini, di perizia sui minori: una decina in tutto quelli a suo tempo sentiti dal gip, Pierpaolo Beluzzi, in incidente probatorio alla presenza di una psicologa. Circa la metà ha rivisitato le dichiarazioni rese alla polizia, sminuendo così le accuse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

31 Gennaio 2018

Commenti all'articolo

  • sergio

    2018/02/02 - 10:10

    dopo aver sentito e letto del caso di Finale Emilia (inchiesta Veleno di Repubblica) è diminuita la mia fiducia nella magistratura inquirente in questi casi. Detto in altre parole: moltissima cautela, ancora di più.

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  • vittorio

    2018/02/02 - 08:08

    Deprecabile e mortificante il comportamento di chi sfrutta una posizione di privilegio per scopi sessuali imponendoli con la forza o la circuizione . Non dimentichiamoci della costituzione fisica dei " ragazzini " africani di 17 anni ! La sessualità in Africa non inizia a 20 anni .

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  • alberto

    2018/01/31 - 20:08

    Divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle 20 alle 6 ma che restrizione è???? Senza entrare nel merito di questa triste vicenda che non conosco, mi chiedo che tipologia di restrizione sia questa, di solito anche il 90% di tutti i cittadini liberi stanno in casa in quelle ore.

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