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Venerdì 16 Novembre 2018

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CREMONA

Bissolati, coppe finite in discarica: indignazione

Il caso esplode su Facebook ed è subito polemica

BISSO

CREMONA - Sono i trofei dei campioni della Bissolati che hanno fatto la storia del canottaggio e della canoa, le discipline che più caratterizzano una società sportiva nata sul Po e in funzione del Po. Ogni coppa rappresenta fatica, sudore, sacrificio e gioia. Ma dalla gioia si è passati alla rabbia: le coppe, una decina, sono state gettate in un angolo della Bissolati, accanto al campo di calcio. Gettate in discarica come i rifiuti. E dai rifiuti spuntano le targhette dei campioni del calibro di Perri, Fanfoni, Rossini, Masseroni, Passerini, Cadoria, Beltrami, Annoni. L’indignazione è esplosa sulla pagina Facebook del gruppo ‘Quelli che amano il Po e vanno a remi e non a motore’. Ne è fondatore e amministratore Italo Fornasari, ex campione.

L’indignazione è montata, finché l’ex campione Fornasari prima ha telefonato al presidente, Maurilio Segalini, cascato dalle nuvole. Poi, ha informato il Gruppo di aver ricevuto la telefonata del direttore della Bissolati, Aldo Zambelli, nella quale lo stesso gli anticipava una mail ufficiale di scuse per l’accaduto. Nella mail Zambelli spiega: «Le coppe ed i trofei, già gravemente danneggiati e non più disponibili a causa di eventi passati (tra cui le due alluvioni del 1994 e del 2000) , erano comunque destinati ad essere stivati in un magazzino dedicato, ma per un errore della persona che si occupava della pulizia dei locali soggetti in questi giorni ad opere di manutenzione straordinaria, sono stati trasferiti alla discarica dove sono stati poi fotografati». Seguono le scuse ufficiali del direttore Zambelli: «Voglio dunque scusarmi personalmente per un’immagine che offende la nostra Storia ed i Protagonisti che l’hanno scritta e che non rappresenta quanto questa Società continua a fare per lo Sport e per i nostri Atleti».

31 Gennaio 2018