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Mercoledì 14 Novembre 2018

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CREMONA

Smartphone in classe, "serve un'alfabetizzazione digitale"

Il decalogo per l'utilizzo dei cellulari a scuola continua a scuotere il mondo dell'istruzione cremonese

Smartphone in classe, "serve un'alfabetizzazione digitale"

CREMONA - Il decalogo per l'utilizzo dei cellulari in classe e a scuola scuote il mondo dell'istruzione cremonese. A fronte di una didattica 2.0 sempre più presente in aula con tablet e Lim, la possibilità di 'liberalizzare' l'uso dello smartphone durante le ore di lezione fa discutere. Abbiamo chiesto il parere di alcuni presidi della scuola cittadine. I punti di vista sono i più disparati.

Così la ministra Valeria Fedeli sull'ipotesi dell’utilizzo di smartphone in classe: "Noi abbiamo una grande responsabilità sapendo che questa straordinaria innovazione fa trovare moltissime informazioni in rete che nessuno di noi ha avuto a disposizione prima, ma  i ragazzi - in questo mare di informazioni non sempre veritiere, scientifiche e attendibili vanno accompagnati: è
necessaria una nuova alfabetizzazione digitale che argini il fenomeno dilagante delle fake news".

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

21 Gennaio 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/01/22 - 08:08

    Ministro dell'istruzione , senza istruzione . Emblematico per il governo di pinocchio ; abbiamo anche il ministro della sanità sullo stesso piano . Grande soddisfazione di pinocchio per i risultati ottenuti .

    Rispondi

  • vittorio

    2018/01/22 - 08:08

    Ministro dell'istruzione , senza istruzione . Emblematico per il governo di pinocchio ; abbiamo anche il ministro della sanità sullo stesso piano . Grande soddisfazione di pinocchio per i risultati ottenuti .

    Rispondi

  • renzo

    2018/01/22 - 07:07

    E chi non ce l'ha? Glielo facciamo acquistare, e poi diamo il sussidio? Ma per favore, che studino seriamente, anche sui tablet, ma che abbiano in mano strumenti corretti e facilmente controllabili...

    Rispondi

  • renzo

    2018/01/22 - 07:07

    E chi non ce l'ha? Glielo facciamo acquistare, e poi diamo il sussidio? Ma per favore, che studino seriamente, anche sui tablet, ma che abbiano in mano strumenti corretti e facilmente controllabili...

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