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Domenica 23 Settembre 2018

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CREMONA

‘Fumo’ nello zaino, si è denunciato: studente condannato al minimo

I genitori scoprirono la marijuana e con una decisione sofferta e coraggiosa decisero di chiamare i carabinieri

droga

CREMONA - «Ritengo che possa essere valorizzato il comportamento assunto, in origine, dall’imputato e dai suoi genitori». Il comportamento a cui si è riferito il giudice Elisa Mombelli, è quello di una mamma e di un papà che con grande coraggio, il 15 dicembre 2017 hanno chiamato i carabinieri dopo aver scoperto nello zaino del figlio 19enne, numerose bustine di marijuana per 110 grammi complessivi, 300 euro in contanti e un’agendina. Una decisione difficile, presa nell’ambito di una famiglia per bene e in accordo con il ragazzo.

Un caso abbastanza particolare, lo ha definito il giudice, che su richiesta dei difensori Cristina Pugnoli e Marco Bencivenga, ha ammesso al rito abbreviato il giovane accusato di detenzione di ‘fumo’ finalizzata allo spaccio, condannandolo, alla fine, ad un anno e quattro mesi di reclusione con i benefici di legge: pena sospesa e non menzione (la fedina penale non è stata macchiata). Al diciannovenne è stata revocata la misura dell’obbligo di firma. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

19 Gennaio 2018

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2018/01/21 - 09:09

    L'articolo 73 del DPR prevede per questo reato da 6 a 20 anni di galera . FAMIGLIA MOOOOLTO PER BENE .

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