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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMONA

‘Tentato omicidio’, ciclista travolto
«Un incidente: non dolo, ma colpa»

Prima udienza preliminare per l’automobilista che nel settembre 2016, in via Bergamo, aveva investito un 57enne convinto che fosse lo stesso uomo con cui aveva prima litigato a porta Milano.

‘Tentato omicidio’, ciclista travolto«Un incidente: non dolo, ma colpa»

CREMONA - Tentato omicidio, per l’accusa. «Un incidente come, purtroppo, ne capitano tanti: non c’è dolo, ma colpa», per la difesa dell’automobilista cinquantenne che il 2 settembre del 2016, in via Bergamo investì un ciclista 57enne, mandandolo in ospedale con un trauma cranico così grave da ridurlo in stato vegetativo.  La procura sostiene che l’automobilista investì il ciclista «sbagliato», convinto che fosse lo stesso con cui, poco prima, a porta Milano, aveva avuto una violenta lite per una mancata precedenza. «Noi puntiamo alla riqualificazione del reato: lesioni colpose da incidente stradale», hanno detto giovedì 11 gennaio gli avvocati Massimo Tabaglio e Alessio Romanelli, al termine della prima udienza preliminare del procedimento che vede l’automobilista accusato anche di omissione di soccorso e di guida in stato di ebbrezza. Intanto, la famiglia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Luca Curatti, il quale ha ottenuto la chiamata in causa del responsabile civile: la Sara assicurazioni. L’udienza si era aperta con la richiesta della difesa di una perizia: il gup, Elisa Mombelli, l’ha rigettata. «Avrebbe potuto ammetterla solo nel caso in cui, ipoteticamente, si sarebbe potuto ravvisare un ‘non luogo a procedere’. Non è il caso del nostro assistito, perché, comunque, l’incidente c’è stato. Ma è stato un incidente», hanno ribadito i difensori. Il procedimento è stato rinviato all’udienza del 15 marzo prossimo.

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11 Gennaio 2018