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SULLA CREMONA-BRESCIA

Cisterna esplosa in A21, forse una distrazione all'origine della strage

Identificato il proprietario dell’auto con targa francese sulla quale sono morte cinque persone

Cisterna esplosa in A21, forse una distrazione all'origine della strage

***AGGIORNAMENTO***

BRESCIA - Una distrazione. Sarebbe questa la causa dell'incidente sull'A21, tra Brescia e Manerbio, in cui hanno perso la vita 6 persone, tra cui due bambini. "Una distrazione del conducente del mezzo pesante che ha tamponato l'auto e poi l'autocisterna". Così ha riferito il comandante della Polstrada di Brescia, Barbara Barra. "Tutti i veicoli erano in fase di rallentamento anche perché le cose erano segnalate. Purtroppo il mezzo pesante non è riuscito a interrompere la propria corsa". Identificato tra le vittime anche il camionista. 

BRESCIA - E' ancora chiuso il cavalcavia vicino al luogo dell'incidente sulla A21, tra Brescia e Manerbio. Tre i mezzi coinvolti: un camion, una cisterna che si è incendiata e un'auto. Sei i morti carbonizzati: 5 (due bimbi) nell'auto e il camionista, che è finito sulla la macchina ferma per un tamponamento e l'ha così spinta contro la cisterna. Tecnici al lavoro per identificare le vittime.

Intanto è stato identificato il proprietario dell’auto con targa francese sulla quale sono morte cinque persone. Si tratta di un uomo di nazionalità francese e le autorità stanno cercando di stabilire se era alla guida, o comunque a bordo, del veicolo che ha preso fuoco dopo essere stato agganciato e trascinato da un camion contro un’autocisterna carica di benzina che è esplosa. Nell’incidente è morto anche l’autista del camion che ha tamponato la vettura. 

«Credo che a breve riusciremo a identificare le cinque vittime che viaggiavano a bordo dell’auto». Lo ha assicurato Barbara Barra, la Comandante della Polizia stradale di Brescia. Sei persone morte, cinque a bordo di un’auto immatricolata in Francia e un camionista, già identificato. Si tratta di un italo-macedone che era residente in Piemonte. «Non abbiamo ricevuto segnalazioni dall’estero - ha aggiunto Barra -, ma grazie ai prelievi effettuati dai biologi messi a disposizione dalla Polizia
Scientifica di Milano che ha collaborato con quella di Brescia riusciremo attraverso il Dna a dare un nome alle cinque persone
morte carbonizzate in auto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

03 Gennaio 2018

Commenti all'articolo

  • angelo

    2018/01/05 - 14:02

    E' ORA DI FAR SPARIRE LE LOBBY! TUTTE!!1 e che i camionisti, automobilisti, ciclisti la smettano di "giocare" quando guidano

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  • mario

    2018/01/03 - 15:03

    E' ora che le cose cambino!!! Obbligo di sistemi di guida semiautomatica su tutti i mezzi pesanti, "obsolescenza programmata" obbligatoria dei mezzi a 10 anni e sistemi di sicurezza supplementari sui trasporti di merci pericolose, carburanti per primi. Misure pesanti, ma oggi come oggi assolutamente necessarie!!!! E' ora di ridimensionare la "lobby" degli autotrasportatori!!!!!!

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