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LA PROTESTA

Amazon, "Turni massacranti, utili non distribuiti"

Anche i lavoratori della Bassa e di Cremona impegnati nel presidio

Amazon, "Turni massacranti, utili non distribuiti"

Bezos, titolare di Amazon

Parlano di carichi di lavoro pesanti e non equamente distribuiti, difficoltà a prendere giornate di ferie e mancata redistribuzione degli utili. Sono solo alcune delle problematiche denunciate dei lavoratori Amazon, che sono in stato di agitazione da settimane. Fra gli oltre 3.600 dipendenti ci sono anche residenti della Bassa e cremonesi. A gennaio la prefettura di Piacenza tenterà di riaprire il dialogo con il colosso del commercio elettronico che ha una sede a Castel San Giovanni e intanto sono in corso riunioni sindacali interne, come conferma Fiorenzo Molinari di Cgil Piacenza. I problemi nella sede piacentina Amazon ci sono da tempo, ma sono esplosi in novembre in occasione del ‘black friday’: i lavoratori hanno deciso di scioperare e in risposta, l’azienda, ha fatto slittare al 18 gennaio il confronto coi sindacati. In pratica dopo il picco di lavoro delle festività natalizie, non ancora concluso. E’ seguito un nuovo sciopero unito ad una convocazione in prefettura, disertata dai vertici aziendali. Della questione si sta interessando anche il governo: il sottosegretario alla presidenza del consiglio Paola De Micheli ha definito «inaccettabile» e ha aggiunto di avere interpellato il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

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01 Gennaio 2018

Commenti all'articolo

  • Fabio

    2018/01/02 - 11:11

    Ma Renzi non aveva detto che con Amazon finalmente si creavano posti di lavoro? Non vorrei sbagliarmi ma mi sembra di ricordare la grande enfasi con la quale annunciava l'arrivo di Amazon. Ringraziamo Amazon per l'opportunità ma non a scapito dei diritti dei lavoratori!

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