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Martedì 20 Novembre 2018

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CREMONA

Influenza, ospedale sotto assedio

Tra venerdì e sabato 210 accessi al Pronto soccorso e nei reparti non c'erano posti letto

prontosocc

CREMONA - E’ la trincea della sanità. Qui finiscono i casi gravi e urgenti, ma anche quelli legati al disagio sociale, oppure alle paure infondate delle persone. E così che in periodi come quello influenzale, il Pronto soccorso, reparto dell’emergenza, è esso stesso in continua emergenza. Anche perché molti medici di famiglia hanno chiuso lo studio da sabato 23 dicembre a Santo Stefano. 

«Venerdì è stata una giornata molto pesante, drammatica», dice il primario Antonio Cuzzoli, il quale, benché sia in ferie, è costantemente aggiornato sui dati. E i dati raccontano che dalla mezzanotte del 29 dicembre alle undici e trenta di del giorno successivo, gli accessi al Pronto soccorso sono stati ben 210: 36 pazienti sono stati ricoverati, 157 sono stati mandati a casa, in tre hanno rifiutato il ricovero e in 14 si sono allontanati per la troppa attesa.

Giornata ‘drammatica’ quella di venerdì, perché mentre il Pronto soccorso veniva preso d’assalto, nei reparti non c’erano posti letto. E «zero letti» anche sabato mattina. Certo, il taglio dei letti pesa. Se nel biennio 2008-2010 in ospedale i posti letti erano 860, oggi quelli accreditati sono 495.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

30 Dicembre 2017

Commenti all'articolo

  • Giulio

    2018/01/01 - 19:07

    Consiglio al vero Cremonese di puntare sul P.S di Manerbio.

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  • vittorio

    2017/12/31 - 12:12

    Questo è ciò che succede quando il ministro della sanità si chiama Lorenzin , senza ne titolo ne capacità di valutazione dovuta all'ingnoranza della stessa in materia .

    Rispondi