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CREMONA

Capostazione licenziato, ora Trenord gli chiede due mesi di stipendio

Stagnati aveva reagito a una rapina morsicando e insultando l'aggressore, recapitata una lettera di diffida: 'Subito il bonifico, così non possono attaccarsi a nulla'

Capostazione licenziato, ora Trenord gli chiede due mesi di stipendio

CREMONA - Dopo «il regalo di Santa Lucia», la lettera di licenziamento trovata tra la posta il 13 dicembre, «Trenord mi ha fatto gli auguri di buon anno». Un’altra lettera con la quale, stavolta, al capostazione (ex) Giordano Stagnati si chiede di restituire 2.298,32 euro, la retribuzione percepita durante i sessanta giorni di sospensione cautelare, misura presa prima che venisse piantato a casa per aver reagito, con l’insulto ‘Negro di m...’ e con un morso al braccio, all’aggressione e alla rapina dei beni aziendali - palmare e Pos - da parte di Moussa Diatta, senegalese trovato senza biglietto sul regionale Brescia-Cremona, il 23 settembre scorso.

Oggetto della lettera di Trenord, firmata dall’ingegnere Giorgio Spadi, direttore pianificazione strategica, personale e organizzazione, è una diffida. L’ex capotreno Stagnati ha dieci giorni di tempo, dal ricevimento della stessa, per restituire i due mesi di retribuzione. «In caso contrario, questa Sede si vedrà costretta - suo malgrado e senza ulteriore avviso — a intraprendere tutte le azioni che riterrà opportune - se necessario, anche in sede penale - a tutela dei suoi interessi».

«Questa me l’aspettavo, il licenziamento no. Faccio subito il bonifico - dice Stagnati - così non possono attaccarsi a nulla. Io ho sempre rispettato tutti e tutto: termini, consegne. Mi sembra di essere una persona abbastanza ligia nei miei doveri».

«E’ chiaro che il signor Stagnati, nei dieci giorni che gli sono stati imposti per il pagamento, provvederà a corrispondere quanto richiesto da Trenord, perché non intende farsi giustizia da solo — dice l’avvocato Massimiliano Cortellazzi —. Sarà poi il giudice del lavoro a valutare il comportamento di Trenord, a valutare la legittimità di questo licenziamento. Noi siamo convinti che la sanzione espulsiva sia eccessiva e chiederemo, quindi, il reintegro del dipendente e la restituzione di tutte le somme che ora deve rendere a Trenord».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

29 Dicembre 2017

Commenti all'articolo

  • renzo

    2017/12/30 - 22:10

    Vedrete che questi soldi verranno girare all'aggressore a titolo di risarcimento.....

    Rispondi

  • renzo

    2017/12/30 - 22:10

    Vedrete che questi soldi verranno girare all'aggressore a titolo di risarcimento.....

    Rispondi

  • Fabio

    2017/12/30 - 13:01

    Signori (in senso generale), ricordatevi di queste cose il 4 Marzo! Non fate finta di niente. Si vuole un cambiamento? In quella data si può avere, basta votare con intelligenza (cum grano salis)! Non siate assenteisti, e' il momento di andare ai seggi in blocco!

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  • NICOLA

    2017/12/30 - 11:11

    Alla vergogna non c'è proprio limite.

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