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Giovedì 22 Novembre 2018

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CREMONA

Caso 'carote', il Comune: "Chiarire le responsabilità"

Ruggeri: "ll servizio di ristorazione comunale non ha alcun potere d'intervento e controllo sulla qualità della frutta e della verdura fornita alle scuole"

Frank

Maura Ruggeri

CREMONA - In merito alla cattiva conservazione di verdura servita in alcune mense scolastiche ed alla segnalazione fatta dal consigliere comunale Carlalberto Ghidotti, il Comune ha inviato la seguente precisazione da parte della vice sindaco e assessore all'Istruzione Maura Ruggeri.

"Anche agli uffici del Comune sono arrivate segnalazioni circa la cattiva conservazione di forniture di frutta e verdura in busta consegnata in alcune delle scuole aderenti al progetto nazionale, promosso dal Ministero dell'Istruzione congiuntamente con quello delle Politiche Agricole, tuttavia il servizio di ristorazione comunale non ha alcun potere d'intervento e di controllo sulla qualità della frutta e della verdura fornita alle scuole aderenti a tale progetto. È giusto che si faccia luce su incresciosi episodi di cui vanno chiarite le responsabilità, ma per fortuna circoscritti, per quello che ci è dato di sapere. Spiace che il consigliere Ghidotti li abbia prontamente utilizzati per gettare ombre sul servizio di ristorazione comunale che riguarda centinaia di alunni, che prevede controlli quotidiani e rigorosi e che è totalmente estraneo rispetto all'accaduto. Ricordiamo al consigliere Ghidotti che il servizio di mensa scolastica del Comune non prevede la somministrazione di frutta e verdura in busta. L'episodio segnalato riguarda una iniziativa nazionale di educazione alimentare rivolta ai bambini che frequentano le scuole primarie (6-11 anni) il cui scopo, certamente condivisibile, è quello di incentivare il consumo di frutta e verdura durante la giornata scolastica. Infatti, contrariamente a ciò che avviene già da molti anni nelle mense scolastiche gestite dal Comune di Cremona, a livello nazionale non vi è ancora l’abitudine consolidata di somministrare frutta per lo spuntino di metà mattina. L’adesione al progetto è volontaria, gratuita ed è decisa dalle scuole nella loro autonomia e non coinvolge gli uffici comunali ai quali non giunge alcuna informazione al riguardo, né delle scuole che annualmente scelgono di aderire al progetto, né sulle modalità di consegna piuttosto che alla qualità e provenienza dei prodotti forniti gratuitamente. Non abbiamo nessun potere di controllo su quanto accaduto, tuttavia teniamo a precisare che, al fine di ridurre i rischi da contaminazioni o perdita di tracciabilità, da tempo sono state date precise disposizioni alle scuole che si avvalgano del servizio di ristorazione del Comune, di mantenere le forniture, comunali ed extracomunali, qualora presenti, distinte e ben separate e che non ne è consentita l’introduzione di tali eventuali forniture nei locali utilizzati per la mensa".

27 Dicembre 2017

Commenti all'articolo

  • angelo

    2017/12/29 - 10:10

    Sì però è un controsenso non poter portare una torta fatta dalla mamma in casa per poi somministrare alimenti conservati e distribuiti da aziende su cui nessuno controlla la catena alimentare. Questo per favorire gli appalti a cooperative di servizi.? e però qualcuno deve pur tutelare i cittadini. O no?

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