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Mercoledì 19 Settembre 2018

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CREMONA

Il caso: verdure in classe, carote da mal di pancia

Prodotto in busta arriva nelle scuole fradicio, alcuni alunni non sono stati bene: interrogazione del consigliere Ghidotti

CAROTE

CREMONA - Passo falso dell’iniziativa - promossa dal ministero dell’Istruzione e delle Politiche agricole - che punta alla promozione del consumo di frutta e verdura nelle scuole, in particolare tramite la distribuzione di buste contenenti prodotti da consumare al posto di merendine e simili all’ora della ricreazione. Nei giorni scorsi alcuni di quei prodotti (a quanto pare provenienti dalla Calabria), in particolare carote, sono giunti nelle aule in tutt’altro che perfette condizioni, probabilmente a causa di una non completa asciugatura del prodotto, come riferito dai responsabili del Comune che curano l’applicazione di questo programma e che hanno svolto verifiche. Morale: alcuni bimbi delle elementari si sono ritrovati davanti a carote affettate maleodoranti. Non tutti, tra i piccoli e le maestre, hanno avuto la prontezza di scartare i prodotti compromessi: qualche alunno li ha mangiati e rimediato mal di pancia e diarrea. In almeno una delle scuole dove la vicenda - subito oggetto di segnalazione al comando Nas di Cremona - è venuta a galla, la Matilde di Canossa, i responsabili hanno subito allertato i gestori della distribuzione, quindi deciso di non proporre più ai piccoli frutta e verdura in busta. E’ poi scattata una interrogazione in consiglio comunale da parte del coordinatore cittadino di Forza Italia, Carlalberto Ghidotti.

24 Dicembre 2017

Commenti all'articolo

  • Antonio

    2017/12/24 - 17:05

    Ma le mense scolastiche di Cremona non erano all'avanguardia e un esempio per l'intero universo ?

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  • vittorio

    2017/12/24 - 11:11

    Esiste ancora il ministero dell'istruzione ? No ! Esiste un similministero gestito da incapaci non titolati , che fanno a gara a chi la combina più grossa .

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    • Alessandro

      2017/12/24 - 16:04

      Caro Vittorio guardi che non è colpa del Ministero dell'Istruzione se qualche ditta italiana non garantisce prodotti freschi. Questa iniziativa va benissimo, ne va della loro salute mangiare verdura piuttosto di schiacciatine o merendine varie piene di conservanti. E la scuola Matilde di Canossa sbaglia non proponendo più frutta e verdura, dovrebbe bloccare partite di verdura e frutta avariata.

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