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Sabato 22 Settembre 2018

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CREMONA

Aiuto alle vittime di reati di stampo mafioso e criminalità organizzata

Il Comune di Cremona visto dall'alto

CREMONA - Il Comune di Cremona, con il contributo di Regione Lombardia, nell’ambito dell’Accordo di collaborazione sottoscritto per la realizzazione di interventi di assistenza e aiuto alle vittime di reati di stampo mafioso e della criminalità organizzata, ha avviato un percorso di formazione per gli operatori della Polizia Locale e i dipendenti comunali che, per il loro lavoro, seguono tali problematiche.

La prima giornata è stata dedicata ad un tema importante e di attualità: “Il gioco d’azzardo, fra ludopatia e infiltrazioni criminali”. E' stata fatta innanzitutto un’analisi del fenomeno del gioco d’azzardo e dell’impatto che ha sul Paese e sui territori, alla quale è seguito l'aggiornamento normativo con l'articolazione delle competenze, in particolare, del ruolo dei Comuni e delle Regioni, oltre che l’identificazione di possibili buoni prassi amministrative nel contrasto e nella prevenzione alla ludopatia. La formazione è stata tenuta da Angela Gregorini, Vice Sindaco e Assessore al Commercio ed Attività Produttive del Comune di Pavia, responsabile sul tema del gioco d’azzardo per Avviso Pubblico, Simona Neri, Sindaco del Comune di Pergine Valdarno e responsabile del tavolo per le ludopatie di ANCI Toscana, e Claudio Forleo, co-curatore del libro Lose for Life - Come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo. Il prossimo appuntamento sarà in forma laboratoriale – pratica e verterà su “Evasione, elusione, riciclaggio. Il ruolo di Enti Locali e Polizia Locale” con relatori Vittorio Ricciardelli, già Vice Comandante della Polizia Locale di Milano, e Mario Turla, esperto di modelli organizzativi antiriciclaggio.

Nel 2018 sono già in programma altri quattro incontri: “Il ruolo della Polizia Locale e il contesto cremonese”, “Tratta e traffico di esseri umani”, “La criminalità organizzata, un’analisi storico-sociale” e “I reati contro la Pubblica Amministrazione”. Anche questi incontri prevedono una prima parte di lezione frontale o laboratoriale, in base all'argomento trattato, in cui i relatori presentano un intervento che inquadri i fenomeni, e una seconda parte di dibattito con i partecipanti per meglio contestualizzare le varie tematiche.

L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto “La Voce che Rompe il Silenzio – Strategie di ascolto e sostegno per le vittime di violenza mafiosa/criminalità organizzata”, ed è realizzato in convenzione con l’Associazione Avviso Pubblico – Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, di cui il Comune è socio dal 2015.

19 Dicembre 2017