il network

Sabato 17 Novembre 2018

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Caso Tamoil: il cittadino Ruggeri 'ha già fatto scuola'

L’azione popolare contro il disastro ambientale: incontro dei radicali con Ravelli e il giudice Salvini. Il 13 dicembre parola alla Cassazione

Caso Tamoil: il cittadino Ruggeri 'ha già fatto scuola'

Sergio Ravelli, Francesca Morandi, il giudice Guido Salvini e Gino Ruggeri

CREMONA - Se, qualche anno fa, gli avessero detto che sarebbe stato protagonista di un caso giudiziario, «mi sarei preoccupato; mi viene in mente il caso Tortora. Fortunatamente non è così». ‘Fortunatamente’, Gino Ruggeri è il cittadino che il ‘caso Tamoil’, il processo per disastro ambientale, lo ha combattuto sul nutrito fronte delle parti civili, costituendosi nel primo giudizio in luogo del Comune (giunta Perri). Un fatto senza precedenti a Cremona.
Ruggeri è diventato un caso. E del ‘Caso Ruggeri: l’azione popolare del cittadino contro il disastro ambientale’ si è parlato all’incontro organizzato dai Radicali a Spazio Comune (moderatrice Francesca Morandi, giornalista de La Provincia). Relatori: Sergio Ravelli, presidente dell’associazione radicale Piero Welby di Cremona, Ruggeri e il giudice Guido Salvini. Sua è la prima sentenza di condanna per disastro ambientale pronunciata all’esito del processo, con rito abbreviato, nei confronti dei manager del colosso libico (350 pagine di motivazione della sentenza). Davanti alla corte d’appello di Brescia, che nel 2016 ha riconosciuto il disastro ambientale, il sindaco Gianluca Galimberti si è sostituito a Ruggeri: un cambio di rotta rispetto all’amministrazione Perri. Il 13 dicembre prossimo, il caso Tamoil arriverà in Cassazione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

03 Dicembre 2017