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CREMONA. CASO BARBISOTTI

Istigazione al suicidio, chiesta l'archiviazione per Ioan

Dalla fine di marzo del 2016 di lui non si hanno più notizie. Dalle indagini non sono emersi elementi per dimostrare uno dei reati più difficili da provare

Istigazione al suicidio, chiesta l'archiviazione per Ioan

Michele Barbisotti

CREMONA - Dalla fine di marzo del 2016 di lui non si hanno più notizie. Forse Ioan, 34 anni, è ancora in Romania. Intanto, a Cremona la procura ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta che lo vedeva indagato di istigazione al suicidio di Michele Barbisotti, 41 anni, il titolare della rivendita-officina ‘Michele Cicli’ che nella notte tra il 17 e il 18 febbraio di un anno fa, nel retro bottega del suo negozio di via Fabio Filzi imbracciò un fucile da caccia regolarmente denunciato e si uccise.
Dalle indagini condotte dal sostituto procuratore, Lisa Saccaro, non sono emersi elementi per dimostrare uno dei reati più difficili da provare, l’istigazione al suicidio, appunto. Nei giorni immediatamente successivi alla tragedia e prima di ‘evaporare’, parlando con il suo avvocato Carlo Alquati, Ioan aveva respinto l’ipotesi accusatoria. Era stato l’ultimo a vedere l’amico Michele Barbisotti. Insieme avevano trascorso la serata, prima in un bar, poi nell’officina di via Filzi dove si consumò il dramma. Nel negozio c’era anche un connazionale di Ioan. 

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28 Novembre 2017

Commenti all'articolo

  • Vania

    2017/11/29 - 08:08

    Se non c'entra niente perchè è sparito? R.I.P. Michele

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