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Lunedì 24 Settembre 2018

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CREMONA

Botte davanti alla figlia, lei perdona il compagno

Interrogatorio di garanzia, revocata la misura del carcere per il 30enne: divieto di avvicinamento alla donna, può vedere la figlia. Dichiarazione scritta della donna: lo perdono e lo rivoglio a casa

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CREMONA - Revocata la misura del carcere, imposto il divieto di avvicinarsi (fino a 150 metri) alla compagna e possibilità di vedere la figlia. E' libero il 30enne romeno che venerdì 24 novembre era stato arrestato con l'accusa di avere pestato a sangue la compagna davanti alla loro bimba di appena due anni al culmine di una lite. E' l'esito dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto a Cà del Ferro, lunedì 27 novembre, davanti al gip Letizia Platè.

La donna, 29 anni, prima dell'interrogatorio, aveva consegnato una dichiarazione scritta all'avvocato del compagno in cui  spiegava di "perdonare" l'uomo e di "rivolerlo a casa".

Dal canto suo, il 30enne ha raccontato la propria versione dell'accaduto. La lite - ha detto - è iniziata per motivi di gelosia. Ad un certo punto la donna ha preso una scopa e lo ha colpito. Lui, per difendersi, l'ha spinta e nel cadere la compagna ha sbattuto il volto procurandosi ferite e la perdita di tre denti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

27 Novembre 2017

Commenti all'articolo

  • vittorio

    2017/11/28 - 08:08

    Modus agendi dei " nostri " ospiti dell'est . Dato che conoscono un solo modo di confrontarsi , cioè menar le mani ( le dispute si risolvono solo così ) non c'è alcun motivo di preoccuparsi per loro , anzi sarebbe anomalo il contrario . E non venite a dirmi che ne esistono anche di normali ......... !

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