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Lunedì 20 Novembre 2017

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CREMONA

Sant'Omobono chiede ancora carità ai cremonesi

Ricorrenza del patrono, lettera 'virtuale' del sarto dei poveri letta dal vescovo Antonio durante la partecipata celebrazione in Duomo

Sant'Omobono

CREMONA - «Caro vescovo Antonio e diletta Chiesa di Cremona, sono proprio felice. Sapete perché? Perché chiudendo il Giubileo della Misericordia, Papa Francesco ha istituito la ‘Giornata mondiale dei poveri’, che celebrerete per la prima volta domenica prossima. E ha chiesto alle comunità cristiane di creare, nella settimana precedente, tanti momenti di incontro e di amicizia, di solidarietà e aiuto concreto. Ho pensato a voi, che da tempo coronate la mia festa con ‘una settimana della carità’». Parole della ‘lettera ideale’ che sant’Omobono, il sarto dei poveri, ha mandato al vescovo e che il vescovo Antonio Napolioni ha letto nell’omelia della solenne messa patronale: tanta gente in duomo, gonfaloni e rappresentanti delle istituzioni, preti e seminaristi, l’emerito Dante Lafranconi, il potente Coro della Cattedrale diretto da don Graziano Ghisolfi e carabinieri in alta uniforme. Molti i cremonesi che per tutto il giorno hanno fatto visita, in cripta, al patrono. Il vescovo ha pranzato alla Casa dell’Accoglienza, dove ha incontrato e salutato, ad uno ad uno, i rifugiati che vivono nella struttura gestita dalla Caritas.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

13 Novembre 2017

Commenti all'articolo

  • la talpa

    2017/11/14 - 11:11

    la talpa la casa dell'accoglienza sarebbe la casa dei poveri cremonesi?No è la casa dei clandestini

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